Chiucchiù una vita da fotoreporter, riceve il Premio Senigallia-Io Fotoreporter

27/01/2018 - Serata di festa per la fotografia senigalliese. E' stato il fotoreporter Giorgio Pegoli a consegnare il Premio Senigallia-Io Fotoreporter a Giuseppe Chiucchiù, autore di importati reportages e vincitore dell' Award Nikon Photo contest Intenational per il reportage Orthodox Jews a New York.

Nell'occasione il folto pubblico ha potuto seguire, con l'illustrazione dello stesso Chiucchiù, anche la proiezione dei reportages del 2000 in Cina sud occidentale sulle miniere di carbone e sulla minoranza Miao nel sud della Cina. Naturalmente molti sono stati gli applausi per Chiucchiù, che ha raccontato vari episodi anche della sua avventurosa vita di reporter di attualità, tra l'altro anche al seguito di Bill Clinton nelle presidenziali in America.

Con l'attuale edizione Io- fotoreporter ha dunque continuato a proporre autori di rilievo. Chiucchiù ha aggiunto la sua firma autorevole all’albo d'oro del “Premio Senigallia - Io Fotoreporter”, che nelle precedenti edizioni era stato vinto da giovani autori marchigiani di prestigio come Lorenzo Cicconi Massi, Christian Tasso, Ignacio Maria Coccia, Simone Francescangeli, Andy Massaccesi, Daniele Ferretti.

La consegna del premio è stata commentata dal prof. Carlo Bugatti, direttore del Musinf e dal prof. Gianmario Raggetti (Università di Ancona). Lorenzo Cicconi Massi è rientrato da Berlino, dove si trovava, proprio per essere presente alla consegna del Premio Io- Fotoreporter, che in questa edizione ha ricordato anche il fotografo Edmo Leopoldi, recentemente scomparso, che aveva ricevuto un riconoscimento speciale negli anni scorsi.

Una segnalazione quest'anno è stata assegnata a Eddi Bucci per un reportage sulla Bolivia dell’ottobre 2017. Chiucchiù è nato a Latina, dopo gli studi artistici svolti a Francoforte in Germania, ha conseguito il diploma presso la Kunstschule di Francoforte. Nel 1988 ha iniziato la professione di fotoreportecon l'agenzia di stampa ANSA.

Ha collaborato con il Gruppo dell’Espresso, gli editori Rizzoli, Rusconi e Mondadori fino al 2009. Alcuni dei suoi più importanti Reportages fotografici sono quelli del 1989 nel Salvador, zona di guerra del Fronte Farabunto Martì, del 1990 in Romania in occasione della rivoluzione politica romena, del 1991, in Germania sul fenomeno dei nazi-skin, del 1992 in Bosnia Erzegovina, sul fronte di guerra Mostar, Sarajevo. Del 1992 è il reportage di Chiucchiù in U.S.A e Canada, nelle riserve degli Indiani d'America.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2018 alle 18:19 sul giornale del 29 gennaio 2018 - 1070 letture

In questo articolo si parla di cultura, attualità, musinf

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aQ7O





logoEV