Tutela della spiaggia, confermato il progetto a salvaguardia dell'ambiente dunale

26/01/2018 - Da alcuni anni il comune di Senigallia ha avviato un progetto di tutela per recuperare e valorizzare l’ambiente dunale costiero naturalistico della spiaggia di Senigallia, (sia quello con substrato ghiaioso che sabbioso), in cui sono presenti diverse specie floristiche e faunistiche.

I tratti interessati sono in particolare quelli del lungomare Mameli all'altezza della Cesanella, e Da Vinci, che sono stati riconosciuti come tratti di spiaggia dunale. I benefici di questo intervento sono già visibili con un arricchimento della flora caratteristica dell'ambiente dunale e la crescita di specie che erano relegate solo in alcuni tratti del litorale senigalliese. Gli interventi sono mirati a facilitare anche la nidificazione del Fratino (Charadrius alexandrinus).

Il progetto prevede una serie di interventi volti al mantenimento dell’arenile demaniale, compresa la tutela ambientale delle dune presenti e il mantenimento della flora e fauna protetta che si trova sulle stesse, preservandone la biodiversità. A tal scopo è prevista la predisposizione delle necessarie segnalazioni mediante adeguata cartellonistica indicante le principali caratteristiche delle specie presenti, corredate da idonee fotografie, da istallare nei pressi delle dune.

Il progetto di salvaguardia ambientale della zona è stato affidato allo Studio Naturalistico “Diatomea” di Senigallia, specializzato nel settore ambientale. Gli interventi che partiranno dal mese di febbraio 2018, e si protrarranno fino a dicembre, prevedono il perseguimento di una serie di obiettivi: 1- sostituzione della recinzione, installata negli anni scorsi, dove rimossa, intorno alle dune del litorale sud per evitare l'asportazione di sabbia e piante presenti sulle dune, 2- l'apporto di sabbia per il ripristino della morfologia dunale, 3 - manutenzione dei fossi, 4 - gestione e conservazione della vegetazione presente, 5- contenimento del Cenchrus incertus, una graminacea alloctona presente in diversi tratti di arenile che (rappresenta un problema per quanto riguarda la fruibilità della spiaggia stessa in quanto i suoi frutti spinosi si attaccano ai vestiti, agli oggetti), 6 - gestione e conservazione della fauna, tra cui la tutela dei nidi del Fratino, 7 - limitazione dello sviluppo vegetazionale, 8- sensibilizzazione, 9 - monitoraggio floro - faunistico, come avviene dal 2010, anno di avvio del progetto.





Questo è un articolo pubblicato il 26-01-2018 alle 09:25 sul giornale del 27 gennaio 2018 - 1000 letture

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