Fratelli d'Italia: "Sulla trasparenza l'Amministrazione sta toccando il fondo"

26/01/2018 - I nostri amministratori dovrebbero riservare più rispetto verso i cittadini evitando di raccontare le solite mezze verità. Sempre bravi nel blaterare, ma poi, nei fatti, si dimostrano i peggiori di sempre, disattendendo ogni attesa. In materia di trasparenza stanno toccando il fondo, ignorando le loro stesse regole.

Nonostante che l’Amministrazione abbia fatto ingenti esborsi per garantire, come previsto dalla legge, la qualità e la pubblicazione delle informazioni e provveduto alla nomina dei diversi responsabili all’attuazione della trasparenza, sebbene siano orgogliosi di organizzare le “giornate della trasparenza” e informare tramite i media lo stato dell’arte ai “stakeholder” (parti interessate), si arroga anche il diritto di differire, a suo piacimento, la pubblicazione degli atti e delle delibere oltre ogni ragionevole lasso di tempo. E’ quello che, con nostro rincrescimento, stiamo registrando.

A tutt’oggi sul sito comunale, tra i servizi online “atti e delibere”, non sono state pubblicate le delibere consiliari del 21 dicembre e ancora non è consultabile la delibera con i relativi allegati della PEG. Questo grave ritardo, voluto intenzionalmente, impedisce di conoscere quali siano gli obiettivi gestionali e le dotazioni assegnate ai responsabili dei vari servizi. Un modo, questo, forzatamente voluto per distogliere l’attenzione dagli obiettivi dichiarati e strombazzati che, troppo spesso, non trovano l’adeguata copertura e/o sono rimandati alle calende greche. Conoscere in tempo utile le azioni che l’Amministrazione intraprenderà è una priorità per tutti i cittadini e per gli operatori al fine di poter orientare le proprie scelte. Non è sufficiente che l’Assessore al bilancio si faccia bello annunciando il recupero di tasse e imposte evase e che un giornale online, smisuratamente schierato, ne enfatizzi il contenuto con un titolo a dir poco fuorviante, perché agli stakeholder preme sapere quanto e dove queste nuove entrate saranno impiegate. Una cosa comunque non ci torna, se sono state recuperate delle somme perché nei vari aggiornamenti non risulta?

E se non sono ancora state incassate perché vantarsene? Se c’erano queste nuove entrate perché hanno rinegoziato i mutui, per avere nuova liquidità? Solitamente chi adotta questa soluzione, che nel breve da un pò di respiro, ma nel lungo periodo si trasforma in maggiori esborsi visto che aumentano gli interessi, manifesta una pesante difficoltà finanziaria al di là dei proclami. Aver recuperato solo il 21% (400 mila € e poco più) dei quasi 2 milioni di tasse e imposte locali evase, quindi facilmente individuabili, non c’è nulla di esaltante di cui vantarsi, ma qualcosa di preoccupante da fronteggiare. Anche perché, come abbiamo letto, è la stessa Amministrazione a dire che questa “evasione” nasce nel 2010, e guarda caso, nel 2010 fu eletto Sindaco Mangialardi. A qualcuno non è mai venuta l’idea, visto anche l’elevata evasione della Cosap, che forse le imposte e le tasse sono troppo alte? Sperare di recuperare nuove somme, nel 2018, forse non sarà così semplice, sia per com’è andata la stagione sia per la stangata della Tari.

Non crediamo che tutti saranno stati così puntuali a pagarle e certamente il contenzioso aumenterà, altro che puntare su altro recupero. Se dalla Tari sono stati incassati il 33% della somma recuperata (circa 135mila €, ma appena il 17,8% dell’intera Tari evasa), perché quest’importo non è stato inserito nel piano finanziario gestionale del 2018 in deduzione dei costi? Se l’ammontare della Tari evasa costituisce un costo nel conteggio finale, allora anche le somme riscosse dovrebbero essere considerate a defalco, altrimenti sarebbe una nuova tassa occulta di cui farsi belli. Com’è constatabile, quindi, la trasparenza, oltre che un diritto del cittadino, è una cosa seria che un’Amministrazione non può prendere sottogamba perché sarebbe un sopruso che si fa nei confronti dei propri cittadini. Comunque attendiamo il prossimo aprile per capire come stanno effettivamente le cose. Il Rendiconto 2017 sarà la cartina di tornasole per valutare, con dati alla mano, se e come l’Amministrazione abbia governato.

Speriamo altresì che l’Amministrazione e i sindaci revisori sappiamo darci, in tempo utile, le giuste indicazioni, e non fare come sempre, ossia presentarle a ridosso delle scadenze. Fratelli d’Italia chiede trasparenza, ma non a parole, con i fatti.

Marcello Liverani Coordinatore Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale di Senigallia.


da Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-01-2018 alle 20:46 sul giornale del 27 gennaio 2018 - 497 letture

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