Senigallia e l'entroterra festeggiano Sant'Antonio abate

22/01/2018 - Sant'Antonio abate è considerato il protettore degli animali domestici, del bestiame e del lavoro contadino. Ritenuto inoltre il primo degli abati e fondatore e precursore dell’ascetismo monastico cristiano, tanto che san Benedetto si ispirerà a lui nel VI secolo per la creazione del monachesimo occidentale. E' quindi considerato anche il protettore degli eremiti e dei monaci.

Sant’Antonio Abate si celebra il 17 gennaio, ma per lo più è stato festeggiato in tutti i comuni di Senigallia durante la messa domenicale del 21 gennaio. E' tradizone che il parroco benedica gli animali e i bambini, proprio come è evvenuto a Corinaldo nella chiesa di San Francesco, dove il prete Monsignor Giuseppe Bartera ha accolto nella parrocchia gli animali accompagnati dai rispettivi padroni per la tradizionale consacrazioene.

Un altra celebre ricorrenza di questa giornata è la vendita delle pagnottelle di Sant'Antonio, possibili da preparare con degli ingredienti poveri come vuole la tradizione: farina, latte, zucchero, olio, uovo, aroma al rhum, lievito di birra, sale e acqua. Durante la messa domenicale delle 11:15, celebrata nella chiesa di San Pietro Apostolo di Belvedere Ostrense dal parroco Giancarlo Cicetti è avventa questa ormai consuenta vendita del pane di Sant'Antonio, che raccoglie ogni anno numerosi fedeli. Stessa tradizione che si è ripetuta, sempre domenica, in moltre altre parrocchie della diocesi.


di Rachele Giordano
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Questo è un articolo pubblicato il 22-01-2018 alle 17:26 sul giornale del 23 gennaio 2018 - 1288 letture

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