Girolametti sul laboratorio analisi: "La sanità al tracollo se ridimensionata la componente pubblica"

20/01/2018 - Senigallia sconta da alcuni anni le decisioni prese in materia di sanità da governi nazionali e regionali con conseguente depotenziamento del sistema sanitario pubblico.

Senigallia un po' più di altri, tipo Jesi, perché situazioni di politica locale hanno determinato, nel tempo, una maggiore debolezza del nostro ospedale. Inoltre a Senigallia, come spesso accade, ci si divide tra chi in mezzo a concrete difficoltà, prova a risolverle e chi ci sguazza seguendo logiche di rancore o interessi personali. Nel 2013 con il riordino del Sistema Sanitario Regionale, che prevede la organizzazione in Aree Vaste e con un unico presidio ospedaliero per Area, di fatto l’ospedale di Senigallia veniva declassato da 1° livello ad ospedale di base. Perdeva così la UOC di Laboratorio Analisi, Radiologia, Farmacia, UTIC, Ingegneria Clinica, Direzione Amministrativa e la sede della Direzione Generale era individuata altrove. Tutti servizi a supporto dell’ospedale e centri decisionali . Inoltre perdeva alcuni reparti specialistici come la Fisiatria, l’ORL e l’Oculistica.

Nel 2015 il gioco sembrava fatto nonostante le proteste della Città Futura, di parte del PD e della opposizione ( anche se in modo poco credibile come quando si afferma che l’ospedale chiude e diventa un Poliambulatorio!…). Dal 2015 il declassamente è stato stoppato e va riconosciutoil merito al Sindaco Mangialardi, che ha compreso il pericolo e al Consigliere Regionale Volpini che si è molto adoperato, piuttosto che al Governatore Ceriscioli che avrebbe più volentieri proseguito sulla strada segnata con il traguardo garantito del risparmio della spesa pubblica. In questi due anni sono stati rinnovati tuttii primari andati in pensione e gli organici dei vari reparti sono stati, sebbene solo in parte, integrati. Tutto ciò in controtendenza secondo il programma dellla precedente Amministrazione Spacca secondo cui l’ospedale di Senigallia doveva spegnersi lentamente e mantenere alla fine solo la Medicina, la Chirurgia, l’Ortopedia con la Traumatologia e il Pronto Soccorso. Cioè l’ospedale di base.

Oggi non è così, ma servirebbe più compattezza prima di tutto tra gli operatori, poi tra le forze politiche e possibilmente anche tra i cittadini. Come avviene a Jesi da anni. E veniamo al Laboratorio Analisi. Fino a un anno fa c’erano 4 postazioni per l’accettazione e si facevano esami senza prenotazione anche se con attese di oltre un’ora (la fila cominciava alle 6,30 per accedere per primi all’apertura delle 7,30!). Su richiesta degli operatori, il medico competente per la prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro, in base alla normativa sugli spazi, da ottobre ha ridotto a 2 le postazioni per l’accettazione. Ovviamente le prestazioni si sono dimezzate. Il Responsabile f.f. del Laboratorio Analisi ha proposto prima, di acquisire una stanza del 118, poi di predisporre a postazione uno spazio adiacente alle altre 2. Ma la stanza del 118 non è disponibile e lo spazio individuato è stato dichiarato inadeguato dal medico competente per la prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Quindi la soluzione praticabile, concordata con il Direttore Bevilacqua, la Direzione Sanitaria, la Direzione Amministrativa e che l’Amministrazione Comunale considera solo emergenziale, è quella di aprire una terza postazione all’interno del CUP dell’ospedale a 50 m. dal Laboratorio e diasponibile solo per gli utenti che non sono prenotati e che inevitabilmente avranno dei tempi di coda. Il servizio è appena partito e potrà anche essere migliorato ad esempio aprendo la postazione mezz’ora prima. La Sanità Pubblica è in grave difficoltà per decisioni improvvide di chi la avrebbe dovuta sostenere, ma sarà al tracollo se verrà governata da chi ha sempre pensato che il pubblico vada ridimensionato e fatto gestire ai privati.


da Carlo Girolametti
assessore welfare e sanità Comune di Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2018 alle 20:16 sul giornale del 22 gennaio 2018 - 2314 letture

In questo articolo si parla di attualità, Carlo Girolametti

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aQSJ