Evasione fiscale: il Comune recupera dei furbetti del fisco quasi 2 milioni di euro

20/01/2018 - Con l'operazione “Fisco Amico” il Comune recupera quasi due milioni di euro. Nel 2017 l'Amministrazione ha stretto la morsa sui furbetti del fisco, cittadini che hanno evaso (consapevolmente o meno) imposte comunali.

L'azione di accertamento è compresa tra il 2010 e il 2017 quando tra Ici, Imu, Tasi, Tarsu, Tares, Tari, Cosap e Icp a mancare all'appello nelle casse comunali sono ben 1.903.112,34 euro. Un cifra considerevole che il Comune è riuscito, nell'ultimo anno, ad incassare per oltre il 21%, ossia per 407.751,06 euro. Nel dettaglio l'accertamento per ICI 2010 e 2011 è di 10.692 euro di cui incassati 8.576. L'accertamento per IMU 2012, 2013,2014 e 2015 è di 670.448 di cui incassati 134.989. La Tasi evasa accertata per il 2014 e 2015 è di 4.462 euro, di cui incassati 1.643. La Tarsu omessa nel 2012 è stata di 35.225, di cui incassata 13.694,60 euro. La Tares accertata relativa al 2013 è pari a 176.106,12 euro di cui riscossa 44.239 euro. Ingente l'ammontare della Tari evasa dal 2014 al 2016 pari a 758.834 di cui incassati 133.657. La Cosap omessa nel 2016 è stata di 166.228,24 euro di cui incassati 62.708,46. Infine l'ICP 2016 è stato pari a 81.116 euro di cui incassati 8.244 euro.

“La politica di recupero fiscale che abbiamo avviato è volta a raggiungere due obiettivi: quello dell'equità fiscale e quello della solidità del bilancio -spiega l'assessore alle risorse finanziarie Gennaro Campanile- vogliamo responsabilizzare i contribuenti perchè pagare tutti le tasse significa pagarne tutti di meno. E poi avere entrate certe significa mantenere la solidità del bilancio”. L'azione di recupero degli evasori è scattata con l'operazione “fisco amico”.

"Abbiamo avviato l'azione di recupero in maniera non vessatoria ma interloquendo con il cittadino che ha mancato il pagamento di uno o più tributi -aggiunge Campanile- prima di arrivare alla sanzione chiamiamo il cittadino o l'azienda insolvente, cerchiamo di capire le problematiche del mancato pagamento e insieme trovare la soluzione migliore. Abbiamo per questo introdotto strumenti importanti come il diritto di interpello e il contraddittorio tra Comune e cittadino”. Con gli insoluti recuperati (e con quelli che proseguiranno nel 2018) il Comune potrà procedere con nuovi investimenti. “Naturalmente impiegheremo il recupero dei crediti in interventi importanti per la città -conclude Campanile- come le politica sociali, il welfare, i lavori pubblici e le infrastrutture”.







Questo è un articolo pubblicato il 20-01-2018 alle 06:59 sul giornale del 22 gennaio 2018 - 5293 letture

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