Belvedere: raccolta firma Casapound ancora nella bufera, intervengono i GD

17/01/2018 - “Il comune di Belvedere Ostrense ha concesso per sabato 13 gennaio e lunedì 15 gennaio uno spazio ai fascisti di CasaPound per raccogliere le firme e presentarsi alle prossime elezioni. Ma questo non è un fatto isolato.”

Dopo l’articolo scritto da “Potere al Popolo di Senigallia”, anche noi Giovani Democratici del circolo Vallesina ci siamo sentiti chiamati fortemente in causa per commentare l’accaduto. Oggigiorno, sempre più spesso, il fenomeno del fascismo o, per meglio dire, del neo-fascismo, sembra essere un problema sempre più sottovalutato, nonostante i numerosi episodi che si sono verificati a livello regionale e nazionale. Basti pensare allo studente picchiato davanti l’istituto Mazzocchi di Ascoli-Piceno o al blitz degli skinhead nella sede pro-migranti a Como. Nonostante questo, nonostante il chiaro messaggio di una politica razzista e xenofoba, ci sono persone, più o meno rilevanti, che danno spazio e visibilità a queste “forze politiche” e che, addirittura – citando un pezzo dell’articolo sopra esposto - se li portano in televisione.

Nella provincia di Ancona questo non è il primo caso, infatti, nell’aprile scorso, il comune di Senigallia aveva concesso uno spazio a CasaPound, creando momenti di tensione in cui blindati e polizia bloccarono la strada ad alcuni attivisti antifascisti. Ora come non mai si sente il bisogno che la sinistra, anzi, le sinistre, si mettano in gioco e che, almeno su questo piano denuncino, insieme, questi scempi, sempre più frequenti, e il 9 dicembre scorso, durante la manifestazione nazionale antifascista a Como, hanno dimostrato di saperlo fare. La storia deve essere utile a farci capire che spesso e volentieri le forti divisioni a sinistra hanno fatto solo guadagnare voti alla fazione opposta, basti pensare alla guerra civile spagnola, nella quale le forti divergenze fra anarchici, comunisti e democrati sono state segnanti nella vittoria e nell’ascesa al potere del Generale Francisco Franco. Sia chiaro, rispondere con violenza alla violenza non è una delle possibilità da prendere in considerazione.

È necessario innanzitutto che il Pd ricominci a proporre una vera politica di sinistra, capace di riprendersi la fiducia degli operai e dei ceti meno abbienti in modo più generale, e che proponga dei programmi che riescano a contrastare i leit-motiv della patria e del nazionalismo esasperato, perché, parliamo chiaro, non siamo negli anni venti del ‘900. Insomma, il Pd deve prendere in mano le redini del paese, magari con queste elezioni, magari no, ma è fondamentale proseguire uniti in un momento in cui si rischia di lasciare il paese in mano a persone che fanno anti-politica e che non avrebbero scrupoli nel creare eventuali alleanze con degli elementi che rappresentano un pericolo - tutt’altro che immaginario – per il nostro paese.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-01-2018 alle 13:54 sul giornale del 18 gennaio 2018 - 1686 letture

In questo articolo si parla di politica, belvedere ostrense, giovani democratici

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