Ostra: "Salvato da un maledetto destino", Roberto Anteghini incontra i ragazzi a teatro

15/01/2018 - Davvero un bellissimo pomeriggio quello trascorso a Ostra, in teatro, domenica 14 gennaio: dalle ore 17 alle 18.45 circa, uno spettacolo di musica, danza e recitazione ha fatto da splendida cornice alla presentazione del libro “Salvato da un maledetto destino” e all’incontro-testimonianza con l’autore e protagonista Roberto Anteghini.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione G.O. Genitori Oggi onlus, di Montegranaro (FM), che ha trovato grande disponibilità nel Comune di Ostra che ha messo a disposizione il teatro e negli insegnanti della scuola secondaria “Menchetti” che hanno invitato alunni e famiglie. Infatti lo spettacolo era diretto proprio a loro: ai ragazzi e ai genitori per conoscere, attraverso la testimonianza diretta di Roberto, il terribile mondo della droga e riflettere sulle cause che possono portare alle dipendenze e sulle tragiche conseguenze che questa scelta comporta. Roberto ha raccontato la sua esperienza di vita, di dolore, di uomo oggi redento da un maledetto destino che, purtroppo, si è compiuto tragicamente con la morte per diversi suoi amici, ma dal quale lui è stato tratto in salvo grazie, principalmente, ad una donna coraggiosa e forte che ha saputo, al momento giusto, dire basta e allontanarlo per poi riaccoglierlo e sostenerlo nel difficile cammino di disintossicazione, col suo infinito amore di madre e l’aiuto della comunità incontro di don Gelmini.

E’ stato emozionante fino alla commozione ascoltare il racconto di Roberto, ma ancor più lo è stato sentire dalla viva voce di sua madre Cesarina trasparire il dolore indicibile che ha provato nello scoprire che suo figlio era un tossicodipendente, sentirle raccontare di quanta disperazione l’ha portata a dargli i soldi per comprarsi una dose perché non sopportava di vederlo in crisi di astinenza, con la paura di vederselo morire davanti e poi quella decisione dura, contro natura quasi….. mandare via di casa Roberto per il timore di trovarlo morto in camera per overdose o di dover ricevere una telefonata che gli annunciava il decesso per incidente o altro. Neanche lei è riuscita a trattenere la commozione nel ricordare eventi e momenti così dolorosi della sua vita passata, ma questo ha di sicuro trasmesso a tutti i genitori presenti in sala un’emozione che li ha fatti riflettere sull’importanza dell’essere attenti ai propri figli dando loro ciò di cui hanno veramente bisogno: non cose materiali o futili, ma attenzione, dialogo, affetto, regole e valori irrinunciabili.

Il destino a volte è crudele e nessuno se lo sceglie (anche se spesso le decisioni che si prendono nella vita vanno verso una direzione ben definita), ma è possibile camminargli a fianco, accettarlo come viene, gestendo bene la propria vita in modo da non lasciarsi sopraffare e sfruttando ogni situazione a proprio vantaggio. E’ quanto ha testimoniato il giovane Michele Massa, di appena 13 anni, quando ha raccontato la sua esperienza di ragazzo che vive su una sedia a rotelle a causa di una malattia che lo ha colpito circa 6 anni fa. I ragazzi presenti in teatro conoscevano già Michele, per averlo incontrato con Simone Riccioni dopo la proiezione del film “Tiro libero” organizzata dalla scuola, ma nel contesto dello spettacolo di domenica pomeriggio, le sue parole sono suonate ancora più vere e forti. Michele non si è arreso al suo destino, non ha mollato di fronte alla malattia, ma dopo il naturale disorientamento iniziale, ha deciso (con il sostegno della sua straordinaria famiglia) di abbracciare quel destino e camminargli accanto, con una speranza e una vitalità contagiose per chiunque lo incontri.

A fare da cornice a questo bel quadro che ha ritratto diverse esperienze di vita sono state la danza e la musica con cui giovani artisti Matteo, Valentina, Alessia, Giulia, Yara e Alessia hanno saputo esprimere la tristezza del cuore, la sofferenza vissuta e la gioia della rinascita testimoniate dai protagonisti di questa serata. Una significativa riflessione è stata proposta con la recitazione della pièce di Paola Cortellesi e Claudio Santamaria (in onda su rai 1 l’8 aprile 2016) contro la Violenza sulle donne: due bravissimi giovani, Francesca e Michele, hanno saputo interpretare i rispettivi ruoli con tanto realismo e sentimento da lasciare senza fiato il pubblico presente in sala. Un ringraziamento è doveroso a tutti i protagonisti per il bellissimo spettacolo messo in scena, ma in particolare ad Anita Mancini che ha presentato e intervistato Roberto, curato la regia e l’organizzazione della serata, insieme ai suoi collaboratori dell’Associazione Genitori Oggi.

Un grazie al sindaco Andrea Storoni e all’Assessore Abramo Franceschini del Comune di Ostra per aver reso possibile l’evento. Infine, ma non meno importanti, i ringraziamenti a tutto il pubblico presente, numerosissimo tanto da riempire il teatro: ai ragazzi della scuola secondaria di Ostra e a quelli di Trecastelli e della vicina Belvedere, con i loro genitori che hanno accolto l’invito, con l’augurio di fare tesoro prezioso per la loro vita di quanto visto e ascoltato stasera. Perché, come ha più volte ripetuto Roberto, la vita è una sola ed è troppo bella per essere sprecata!







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-01-2018 alle 10:02 sul giornale del 16 gennaio 2018 - 2664 letture

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