Lega Nord e Fratelli d'Italia a Mangialardi: "Non conoscevamo l'ovvietà dell'imbonitore"

15/01/2018 - Sapevamo della “fiera del bianco”, ma non conoscevamo quella “dell’ovvietà dell’imbonitore”, capace solo di riempire il vuoto con il nulla e lamentarsi. Certo che cos’altro avrebbe voluto fare se non utilizzare le risorse per dare i servizi alle persone? Forse tenersele per se'?

Non pensare allo sviluppo economico della comunità, dov’altro avrebbe voluto impegnarle? Cos’altro avrebbe voluto fare se non destinare quelle poche disponibilità agli investimenti? Non si è mai accorto che la città è tutta una gruviera e solo in pochi sono interessati a investirci? Da molto tempo non si vedono gru svettare in cielo mentre si contano sempre di più le incompiute, l’anticamera del fallimento, e tutte per colpa della politica della sinistra dell’Angeloni prima e di Mangialardi dopo. Cosa pensava di ottenere “l’imbonitore” con la sua prosopopea levandosi qualche sassolino?

Ha forse dimenticato la “legnata” che ha preso con il referendum sull’annessione di Morro D’Alba, dopo la precedente “bastonata” del referendum del 4 dicembre 2016 del suo “amico” Renzi,? E’ stata una batosta così forte che non ha neanche più portato avanti il progetto dei centri civici. Ha forse avuto paura di perdere il controllo della città? E’ così pieno di sé da irridere la minoranza capace, secondo la sua opinione, di fare solo demagogia non avendo presentato degli emendamenti al bilancio, ma non sa che la minoranza era pronta a presentarne così tanti da inchiodare la discussione per molto tempo e impedirne l’approvazione con le disastrose conseguenze che ciò avrebbe portato.

Solo la grande responsabilità della minoranza verso la cittadinanza ha indotto a desistere nell’intento non senza aver espresso comunque la totale bocciatura per le molteplici perplessità e le incoerenze che presentava quel bilancio. Gesto quindi di grande serietà diversamente da quanto ha fatto “l’imbonitore” per l’approvazione dello Statuto dell’Unione. E infatti, come è sua abitudine, lo ha presentato all’ultimissimo momento dopo che era stato ben studiato in “camera caritatis” e ha respinto, uno ad uno, quei pochi emendamenti presentati facendosi forte dell’ampia maggioranza presente in Consiglio. Maggioranza ottenuta, tuttavia, per il rotto della cuffia grazie al voto dell’ormai noto, per il suo recente discutibile comportamento, Consigliere di minoranza che risponde al nome di Maurizio PERINI, e la presenza di un Consigliere di maggioranza entrato “incerottato” (Simeone SARDELLA) all’ultimo momento solo per votare altrimenti tutto sarebbe andato in fumo.

E’ a questi soggetti che deve esprimere la sua gratitudine che l’hanno salvato da una sicura figuraccia e non perché hanno dato un concreto apporto alla stesura del bilancio. Molti di loro non sanno neanche cosa sia perché il loro compito è solo quello di “dire si” alle desiderate dell’imbonitore, al contrario dei Consiglieri di minoranza che si son dovuti studiare, non senza difficoltà, i numerosi documenti del bilancio. La cosa va sottolineata, e non finisce qui perché nei prossimi 800 giorni ne vedremo delle belle e scopriremo che il “re è nudo” e noi saremo qui a certificarlo.

Davide Da Ros – Consigliere comunale Lega di Senigallia
Marcello Liverani - Coordinatore Fratelli d’Italia di Senigallia


da Lega Nord e Fratelli d'Italia
Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-01-2018 alle 11:10 sul giornale del 16 gennaio 2018 - 1414 letture

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