Nasce l'Ambulatorio solidale in ricordo di Paolo Simone

Senigallia 11/01/2018 - Si svolgerà sabato alle 17 al Teatro la Fenice, la presentazione del progetto dell'Ambulatorio medico solidale dedicato a Paolo Simone, tragicamente scomparso la scorsa estate in un incidente con il parapendio.

Simone medico pediatra e figura di spicco della città di Senigallia, da sempre é stato impegnato verso l'emarginazione e la povertà. L'ambulatorio si chiamerà Maundodé, parola africana che significa "sono quello che sono grazie a loro", cioè ognuno di noi ha bisogno di tutti gli altri per essere se stesso, anche degli emarginati.

Un progetto nato grazie ad un gruppo di medici e infermieri che hanno deciso di mettere a disposizione volontariamente il proprio tempo per rispondere alle esigenze mediche di tutte quelle persone della zona, italiani e stranieri che non hanno le possibilità economiche per curarsi.

"E' un progetto pensato da un gruppo che ha deciso di mettersi a disposizione dei più poveri, e che vede la partecipazione di 28 medici e 16 infermieri - ha speigato Walter Mariotti - che presteranno servizio di volontariato e si alterneranno per garantire una copertura continuativa dell'ambulatorio."

L'ambulatorio avrà la sua sede nei locali del Centro di Solidarietà Caritas di piazza della Vittoria e sarà uno studio multidisciplinare totalmente gratuito.

"Possono accedere alle prestazioni dell'ambulatorio medico cittadini italiani residenti e non residenti, cittadini stranieri con o senza permesso di soggiorno, che si trovino in condizioni di disagio socioeconomico - ha spiegato la dottoressa Manuela Sbriscia Fioretti - l'accesso sarà filtrato tramite gli operatori del Centro d'ascolto o tramite la prescizione del proprio medico curante che ne attesti la necessità."

L'ambulatorio aprirà le porte ai pazienti nella prima settimana di marzo. Sarà aperto lunedì e giovedì pomeriggio dalle 17 alle 19 per le visite generalistiche, quelle specialistiche, lunedì, martedì e giovedì pomeriggio con lo stesso orario. Gli infermieri saranno invece presenti al mattino, per le terapie iniettive o inalatorie, per cinque giorni alla settimana dalle 9.30 alle 11.

"L'idea di questo studio multidisciplinare é quello di seguire il malato nel percorso che deve fare - ha aggiunto Giovanni Bomprezzi, vice direttore della Fondazione Caritas- ma anche dei suoi diritti, provando a creare una rete che coinvolga anche le istituzioni pubbliche e possa avvicinare ai bisogni di chi ne beneficerà".

Appuntamento per la presentazione pubblica, sabato 13 gennaio alle 17 al Teatro la Fenice







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-01-2018 alle 15:56 sul giornale del 12 gennaio 2018 - 4292 letture

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