Lega Nord: "Nel 2018 per certe 'culture' le donne sono ancora considerate meno di zero"

11/01/2018 - E’ veramente impensabile, e fuori da ogni logica, che nel 2018 si debba ancora leggere che in quanto donne siamo esseri da “non considerare”.

Vediamo i fatti: un tunisino tampona un’auto parcheggiata, scende a vedere che danni ha provocato e quando si accorge che alla guida dell’autovettura c’era una donna, risale sul furgone e se ne va, non senza aver “offeso” la donna. Tempestivo l’intervento dei Vigili che inseguono il ragazzo e lo fermano non lontano dal luogo “incriminato”. Interrogato sul perché se ne sia “fuggito” senza aver ottemperato agli obblighi del caso, il tunisino rispondeva che: “poiché donna non doveva dare nessuna spiegazione alla proprietaria dell’auto danneggiata”. E queste sarebbero le nuove “culture” dalle quali noi dovremmo apprendere lo stile di vita, come dice la Boldrini? Queste sono le nuove “risorse” tanto care alla sinistra?

Queste sono le persone per le quali alcuni esponenti politici hanno fatto lo sciopero della fame (a staffetta) per far approvare lo Ius Soli, la cittadinanza facile? Fortunatamente bloccata dai parlamentari della Lega e non solo. Nel 2018 ancora leggiamo di casi come questo, dove la donna è considerata meno di zero. NO! Non è accettabile! Ed è questo uno dei tanti motivi per il quale la cittadinanza non va “regalata” ma va riconosciuta dopo un vero percorso d’integrazione. Integrazione non vuol dire solo che chi proviene da un altro paese deve trovarsi un lavoro, una casa, mandare i figli a scuola ecc, ma che “l’ospite” debba anche, e soprattutto, RISPETTARE gli usi e costumi del paese in cui si trova, rispettare la religione di quel paese, le tradizioni e le donne, che in Italia hanno pieni diritti come gli uomini e non sono solo “oggetti” come alcune culture invece ancora considerano.

Personalmente non accetto che in casa mia avvengano fatti di questo genere e non m’integrerò mai con chi ancora ha una visione del mondo e delle persone completamente diversa dalla mia, ma soprattutto con chi ancora ha una mentalità da “età della pietra”, dove le donne, nelle vignette satiriche, vengono trascinate dagli uomini per i capelli. Non sono di certo “razzista” come a qualcuno piace tanto dire, ma sono cresciuta con una cultura e un’educazione improntata al rispetto verso tutti, e non tollero atti di “totalitarismo” verso nessun essere. Per la sottoscritta il rispetto è fondamentale e primario!

Michela Silvestrini – Lega Senigallia





Questo è un articolo pubblicato il 11-01-2018 alle 14:40 sul giornale del 12 gennaio 2018 - 1287 letture

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