Vene varicose: cosa sono e cura

08/01/2018 - Può capitare, nella vita di ognuno di noi, di avere a che fare con dei problemi più o meno gravi. Uno di questi riguarda le anomalie nella struttura delle vene, le cosiddette vene varicose, che appaiono gonfie, dilatate e irregolari su piedi e gambe. Queste possono essere di un colore azzurro o viola scura e spesso sono di grosse dimensioni e contorte.

Le vene varicose colpiscono il 30% delle donne e possono essere dovute da molti fattori. Qualsiasi vena può diventare varicosa, ma quelle più colpite sono quelle delle gambe e dei piedi, perché stare in piedi o camminare molto aumenta la pressione nelle vene degli arti inferiori. Dipendono dalla dilatazione sacculare delle vene che appaiono il più delle volte tortuose. Si è, quindi, in presenza di una dilatazione permanente di una vena associata a una diversa strutturazione delle pareti venose vicino alla superficie della pelle. Le vene, col passar del tempo, possono perdere elasticità e funzionalità, per cui diventano col tempo tortuose e forzano il sangue a refluire nel verso sbagliato non permettendo di venire interamente spinto verso il cuore.

Le vene varicose possono dipendere anche da stitichezza, obesità, deficienza della pompa muscolare, gravidanza e ipertensione venosa. Di varici spesso non ci sono sintomi evidenti finché non si arrivi a stasi venosa o edema evidenti. Generalmente, si accusano pesantezza dell'arto e in corrispondenza delle vene varicose si ha una sensazione di caldo e prurito. In più, può comparire un edema intorno al malleolo, soprattutto quello interno e in alcuni casi si può sviluppare una flebite superficiale o avere emorragie da rottura di varicosità.

Esistono, ovviamente, diversi rimedi. Tra i tanti che ne soffrono c’è chi opta per curare le vene varicose con Varicofix, una crema che risolve in breve tempo questo problema. In genere il classico piano terapeutico medico prevede il ricorso a farmaci flebotonici, che aumentano il tono della parete venosa e riducono la sensazione di affaticamento e di pesantezza alle gambe; profibrinolitici, che sciolgono gli accumuli di fibrina che si sono formati a causa di lesioni vascolari; anticoagulanti, che favoriscono la circolazione; scleroterapia, che consiste nell'iniezione nella vena di sostanze chimiche che determinano prima la formazione di un trombo, quindi la trasformazione fibrosa della parete venosa. In alcuni casi particolarmente gravi si può anche pensare ad un intervento chirurgico, consistente nella rimozione della porzione venosa malata e nel collegamento dei vari tratti interessati.

Le vene varicose possono essere combattute anche mantenendo il peso forma e svolgendo uno sport regolare. Alla sera, inoltre, è consigliabile mantenere le gambe sopraelevate non appena possibile e magari, durante la giornata, indossare calze elastiche comprensive. Anche il corretto apporto di acqua, almeno un litro e mezzo, aiuta a prevenire le vene varicose, così come una dieta a base di ortaggi di colore viola o blu scuro ricchi di vitamina c. Inoltre è consigliabile moderare il consumo di alimenti con caffeina, cioccolato, mate e guaranà, riducendo anche il fumo e l’alcol.





Questo è un articolo pubblicato il 08-01-2018 alle 12:52 sul giornale del 08 gennaio 2018 - 575 letture

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