Comitato ribadisce: "A Senigallia solo una Cardiologia Riabilitativa. Disponibili ad un incontro che ci smentisca"

comitato cittadino per la difesa ospedale di Senigallia 29/12/2017 - Nel 2018 grazie alle politiche sanitarie delle giunte regionali Spacca/Ceriscioli, i cittadini di Senigallia colpiti da infarto dovranno essere curati a Jesi e a Fabriano... Un grazie anche al Sindaco, all’Assessore Girolametti e al presidente Volpini!

Le funzioni proprie della Cardiologia Italiana, come intendono farci credere sia quella di Senigallia, che si devono riscontrare in una Cardiologia Utic/Riabilitativa sono una Terapia Intensiva, codice 50, Riabilizione letti degenza, codice 56. I posti letto sono monitorizzati e video sorvegliati.

Peccato che queste caratteristiche Cardiologiche non sono inserite nella determina ASUR n.732/2017 per quanto riguarda la Cardiologia di Senigallia, e che invece le avrebbe dovute avere se i nostri politici avessero rispettato la parola data e le promesse pubbliche fatte dal 24 luglio ad oggi.

Le condizioni a cui ci relega la Determina 732 del 15 Dicembre 2017 invece sono altre, che ricaviamo dal documento emanato dal Dr. Marini responsabile dell’ASUR:

-Jesi e Fabriano, Riabilitazione Intensiva Cardiologica (UTIC), codice 50;

-Senigallia semplicemente Cardiologia Riabilitativa con codice sanitario 56.

Questo è il grafico riassuntivo della determina fatta dall’ASUR e avallato dai nostri rappresentanti. Abbiamo scritto in rosso le posizioni diverse tra Jesi/Fabriano e Senigallia per evidenziare e far comprendere ai cittadini quello che i politici ostinatamente negano, nonostante la realtà dei fatti.

Non può esistere una situazione come quella attuale: per accordi politici. Senigallia può essere il riferimento per tutta la valle del Cesano del Misa e di quelli che dalla costa (Marina, Montemarciano, Falconara...) non vanno a Torrette. Dobbiamo avere un progetto per l'Ospedale, non tirare a campare solo perché ci sono le elezioni.

Chiediamo uno studio oggettivo degli effettivi bacini d'utenza e una applicazione logica della ridistribuzione delle risorse non per pesi politici ma per effettive necessità abitative/territoriali. Qualora queste cose non siano vere siamo sempre disponibili ad un confronto pubblico che finora ci è stato negato.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-12-2017 alle 09:30 sul giornale del 30 dicembre 2017 - 1584 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, ospedale, senigallia, Comitato Cittadino per la difesa Ospedale Senigallia

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