Scuola di Pace: si avvia a conclusione il progetto “Sconfinati. Siria, donne e bambini, fronti e frontiere”

scuola di pace 3' di lettura Senigallia 27/12/2017 - La Scuola di Pace “Vincenzo Buccelletti” del Comune di Senigallia conclude quest’anno il programma biennale dal titolo “Sconfinati. Siria, donne e bambini, fronti e frontiere”. Sconfinati sono quanti attraversano le frontiere a causa della guerra, di mancanza di lavoro o di persecuzione etnica.

Spesso sono vittime di un sistema economico che sfrutta le risorse dei loro Paesi a vantaggio dei Paesi più ricchi del pianeta. Cercano rifugio e accoglienza, sognano un futuro di Pace. L’Italia ha compiuto gesti straordinari di accoglienza, ma covano anche sentimenti di rifiuto, se non di razzismo. Ne abbiamo parlato in un convegno in collaborazione con la Fondazione Caritas, alla presenza di Fabio Baggio lo scorso 7 dicembre, e ne parleremo durante l’incontro con Luigi Manconi, autore del libro “Io non sono razzista, ma”. Sconfinati sono i siriani, che hanno vissuto il dramma di una lunga guerra che non ha risparmiato nessuno, nemmeno i bambini.

La Scuola di Pace, con il progetto “Casa Tayba”, promuove la solidarietà con un orfanotrofio in territorio turco che raccoglie orfani di guerra provenienti dalla Siria, soprattutto dalla zona di Aleppo. Sconfinato è il ruolo delle donne, spesso vittime di violenza e di discriminazione, capaci di sostenere con una forza straordinaria e nonviolenta le ragioni della Pace. Abbiamo ascoltato lo scorso 17 dicembre la vibrante testimonianza di Lisa Clark, attivista della Campagna Internazionale per la messa al bando delle armi nucleari (ICAN), premio Nobel per la Pace del 2017. Ospiteremo poi Dacia Maraini, scrittrice, saggista e drammaturga, che ha saputo dare voce alla dignità delle donne. Sconfinati sono i bambini, i loro sogni, il loro desiderio di futuro che va alimentato a partire dalla scuola. Con Roberto Mancini, organizzeremo un corso di formazione per insegnati della scuola primaria e secondaria dal titolo “Trasformare la scuola per trasformare la società: educare all’empatia e alla cittadinanza terrestre”.

Continua poi l’impegno a sostegno della campagna “Un’altra difesa è possibile!”, a cui verrà dedicato un incontro, in collaborazione con gli adulti dell’Azione Cattolica. Il lungo cammino svolto negli anni dalla Scuola di Pace sarà ricordato da Giorgio Candelaresi e Giuseppe Santoni, autori di un nuovo libro che ne riassume la storia. Non solo conferenze, ma anche proiezioni di due film-documentari, una mostra fotografica di Giorgio Pegoli sul tema “Donne e guerra” e i laboratori teatrali “Cantieri Meticci” arricchiranno con altri linguaggi il programma della Scuola di Pace. Infine il 2 giugno verrà organizzata la seconda edizione della “Festa della Repubblica = Festa della Pace”, che si svolgerà nel luogo simbolo della Pace a Senigallia, il parco della Pace. È un programma ricco di eventi, con il quale intendiamo diffondere la cultura di Pace nella città, rivolgendoci a giovani e ad adulti, nel ricordo ancora vivo di Paolo Simone, presidente della Scuola di Pace, instancabile costruttore di Pace e tessitore di dialogo tra diverse culture. È possibile sostenere la Scuola di Pace o come singoli o come gruppi e associazioni. Le quote verranno raccolte durante gli eventi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-12-2017 alle 14:54 sul giornale del 28 dicembre 2017 - 470 letture

In questo articolo si parla di cultura, Scuola di pace V. Buccelletti

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