Mamma per la seconda volta: "Un'esperienza di parto umanizzato al Consultorio"

1' di lettura Senigallia 20/12/2017 - Poco tempo fa lessi la definizione di “parto umanizzato”, ossia l’esperienza di vivere il momento del parto in maniera diversa, meno medicalizzata, con un approccio che rispetti di più le esigenze della donna.

Ero appena entrata nella mia seconda gravidanza eppure l’aggettivo “umanizzata” mi ha lasciato piuttosto interdetta. Ora, alle soglie del parto posso invece scrivere con riconoscenza di averlo capito e di volerlo unire piuttosto ad un altro termine: gravidanza, perché una gravidanza umanizzata è certamente quella che ho potuto vivere grazie al Consultorio di Senigallia. Qui mi sono sentita non solo una gestante per cui tutto deve essere in funzione del momento del parto e del nascituro, dove si rischia di limitarsi all’ecografia, alla misura del peso e alle indicazioni sull’alimentazione e degli esami da fare.

Al Consultorio, oltre a tutto questo, mi sono sentita trattata come una donna che affronta un momento particolare della propria vita. Una donna che accogliendo una nuova vita cerca di accettare di esserne cambiata nei suoi aspetti fisici e psicologici più profondi. Sono stata importante io, non solo con il mio corpo, ma anche con le mie nuove esigenze psicologiche dovute alla gravidanza e a tutte quelle piccole e grandi inconvenienze che questa inevitabilmente si porta dietro. Le ostetriche mi sono state costantemente accanto per tutto il percorso, sia durante il corso preparto sia con le visite, ed ora che mi lasciano alle soglie del parto mi parlano con affetto e mi dicono che per ogni esigenza loro ci sono. Ecco cosa penso sia una gravidanza umanizzata.

Sabrina Vesprini






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-12-2017 alle 15:27 sul giornale del 21 dicembre 2017 - 2789 letture

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