Processo Predieri: la mamma di una delle vittime racconta in Aula le violenze

Alessandro Predieri 12/12/2017 - Un rapporto fatto di violenze e umiliazioni, questo quanto raccontato dalla mamma di una delle ex fidanzate, costituitasi parte civile nel processo contro il giovane Alessandro Predieri, accusato di violenza sessuale e riduzione in schiavitù nei confronti di tre giovani, tra cui quella che oggi è sua moglie.

Una delle giovani vittime ha deciso di costituirsi parte civile e i racconti della mamma sono stati ascoltati dai giudici. La donna ha raccontato il rapporto malato, durato circa un anno e mezzo, tra sua figlia, allora minorenne e il 31enne senigalliese. A far rendere conto che qualcosa non andava il secondo tentativo di suicidio messo in atto dalla figlia, che non aveva mai fatto trapelare la sua sofferenza nonostante il rapporto tra i due fosse fatto di numerosissime regole a cui la giovane doveva sottostare per esaudire i desideri del fidanzato e non andare incontro a "punizioni" di vario tipo, tra cui quella di dormire sul pavimento nel caso qualcosa non fosse andato come voleva lui.

Solo alla decisione di troncare quel rapporto e dopo alcune sedute di psicoterapia, la giovane ha iniziato a raccontare i particolari della violenta relazione, tra cui le violenze sessuali subite che sono state ripercorse durante il processo. Nel procedimento penale hanno deciso di costutuirsi parte civile anche i genitori della 24enne che ora è la moglie di Predieri.





Questo è un articolo pubblicato il 12-12-2017 alle 09:47 sul giornale del 13 dicembre 2017 - 5817 letture

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