Senigallia Bene Comune sulla mancata realizzazione delle carte dei servizi: ''Mandolini che perfomance 2017''

senigallia bene comune 10/12/2017 - Nel Consiglio comunale del 27/09/2017 è stato discusso il nostro Ordine del Giorno “ATTUAZIONE CARTA DEI SERVIZI DEL COMUNE DI SENIGALLIA” con cui si chiedeva che il Consiglio Comunale impegnasse:

- il dott. Morganti Stefano, in qualità di responsabile della Trasparenza e dell’Anticorruzione, affinché ottemperasse a quanto richiesto con la diffida da parte di ACU-MARCHE;

- l’Ufficio Legale perché sanzionasse il dott. Morganti Stefano per non avere dato disposizioni per l’istituzione delle carte dei servizi da parte dei singoli dirigenti ed aver vigilato in tal senso e/o provveduto a sanzionare i dirigenti inadempienti;

- la d.ssa Filonzi affinché sulla base della Delibera CiVIT n. 6/2013 che prevede che nei Piani delle Performance devono essere inseriti gli standard di qualità dei servizi e della la Sentenza della Corte dei Conti, sez. giur. del Lazio, del 2 febbraio 2015:

non disponga alcuna erogazione ai dirigenti comunali per il raggiungimento degli obbiettivi previsti da piani di performance per l’ultimo anno in quanto incompatibili con il non adempimento di compiti istituzionali obbligatori per legge da parte loro; provveda a recuperare le somme indebitamente corrisposte dal 1995 ai dirigenti comunali (anno di entrata in vigore dell’obbligo di dotarsi per le amministrazioni pubbliche della carta dei Servizi) che non hanno redatto la carta dei servizi per i servizi comunali da loro diretti.

La Carta dei Servizi è stata introdotta per la prima volta in Italia, come documento di studio predisposto nel 1993 dal Dipartimento per la Funzione Pubblica, per stabilire i principi fondamentali posti a presidio dell’erogazione dei servizi pubblici che è stato recepito in un atto normativo: Direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 gennaio 1994, recante “Principi sull’erogazione dei servizi pubblici”. In materia è intervenuto, successivamente, il Decreto-legge 12/05/1995 n. 163, convertito nella Legge 11/07/1995 n. 273 il quale all’art. 2 ha previsto l’adozione, con D.P.C.M., di schemi generali di riferimento di carte dei servizi pubblici individuati, con l’obbligo da parte di tutti i soggetti erogatori di servizi pubblici, di emanare le rispettive carte dei servizi in conformità a detti schemi, entro centoventi giorni dall’emanazione dei decreti suindicati.

Bene fin qui gli atti e le azioni politiche finora svolte per giungere ad avere la carta dei servizi erogati da ogni ufficio comunale. Ma vi chiederete: “perché SBC è tanto interessata alle carte dei servizi?” La risposta è che le carte dei servizi ci dicono cosa fanno i nostri servizi comunali, con che tempi e come risarciscono economicamente gli utenti per ritardi o non esecuzione rispetto a quanto in esse previsto.

Ora nella nostra virtuosa e lungimirante amministrazione succede che, nonostante l’O.d.G. presentato e la diffida di ACU-MARCHE (Per il recupero delle somme elargite indebitamente ai dirigenti, come riscontrato anche dal Ministero dell’Economia e Finanza) al dirigente dell’Ambito territoriale 8 e Servizi Sociali dr. Mandolini Maurizio siano stati assegnati tre progetti di Performance per attività non si sa se dovute, in quanto la carta dei Servizi Erogati non esiste ed un quarto per stendere la ormai famosissima carta dei Servizi.

Questo il testo riportato nell’atto: “È dovere della Pubblica Amministrazione rendere accessibili i servizi che eroga, a tutti i suoi cittadini in termini di informazione trasparente e chiara al fine di tutelarli, aggiornarli e renderli partecipi attivamente alla “gestione” della “cosa pubblica”. La Carta dei Sevizi è un documento previsto da una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27/01/1994, recepito nella legge “Principi sull’erogazione dei servizi pubblici”.

Nella Carta dei Servizi sono contenute le informazioni inerenti la modalità di accesso ai servizi, il funzionamento degli Uffici e dei Servizi, gli standard di qualità relativi alle prestazioni erogate e la possibilità di accesso alle informazioni.” Hanno ovviamente omesso il ristoro economico agli utenti per non aver ottemperato a quanto in essa previsto.

Allora non solo non lo sanzionano per non avere attuato la Carta dei Servizi del Servizio da lui diretto; non solo non recuperano quanto illegalmente gli hanno elargito in benefit ma addirittura gli danno una remunerazione aggiuntiva per ottemperare ad una disposizione di legge entrata in vigore nel 1994 ben 23 anni fa e che non ha benché minimamente preso in considerazione da quando è un “dirigente comunale”. E poi i nostri amministratori ci vengono a raccontare che sono virtuosi, che stanno attenti a non spendere inutilmente, che i servizi erogati dal nostro comune sono i migliori d’Italia ...

S.B.C. continuerà oggi e domani a battersi per eliminare questo “piccolo difetto comunale” e faremo quanto possibile per recuperare le somme indicate dal M.E.F.: statene certi!





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2017 alle 17:13 sul giornale del 11 dicembre 2017 - 613 letture

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