Giornata delle Marche: a Fermo celebrati i valori e le tradizioni della comunità regionale

10/12/2017 - È stata dedicata alla solidarietà, alla vicinanza dell’Italia e dell’Europa alle popolazioni colpite dal sisma, la XIII edizione della Giornata delle Marche, celebrata al Teatro dell’Aquila di Fermo.

Un “ritorno”, dopo che la città ha ospitato la manifestazione nel 2008. Il 10 dicembre la ricorrenza viene celebrata in occasione della Festività della Madonna di Loreto e della Dichiarazione dei diritti universali del’uomo. Un appuntamento istituito con legge regionale 25/2005 per riflettere e sottolineare la storia, la cultura, le tradizioni e le testimonianze della comunità marchigiana, rafforzandone la conoscenza e l’appartenenza.

“Tensioni” che si sono vissute ancora una volta a Fermo già dalle battute iniziali, con la presenza dei componenti dell’esecutivo del Consiglio dei marchigiano all’estero, presieduto da Franco Nicoletti che ha organizzato, nel Fermano, l’annuale riunione in occasione della Giornata delle Marche.

Al Teatro erano presenti anche la preside e gli alunni dell’Istituto tecnico statale economico tecnologico “ Carducci - Galilei” che si sono distinti per aver ideato, in ambito Unesco, un progetto d’eccellenza - unico selezionato per le Marche - che favorisce l’innovazione tecnologica e sociale, la coesione, la sostenibilità ambientale e l’economia circolare.

Marco Frittella, giornalista Rai marchigiano e conduttore della Giornata, ha presentato il tema dell’edizione, di “viva attualità, che cade in un momento particolare della storia della nostra regione, ferita dai tragici avvenimenti del sisma e contrassegnati dalla complessa ripresa. I marchigiani e le istituzioni hanno sentito particolarmente vicini il Paese e le istituzioni europee”.

Il terremoto ha ripresentato un momento di forte condivisione che ha permesso una campagna di promozione turistica con 25 personaggi marchigiani o legati alle Marche che hanno messo a disposizione gratuitamente la propria immagine. La riproposizione degli spot televisivi “ViviAmo le Marche” è stato un modo per ringraziarli del contributo dato alla “ripartenza” dei territori colpiti.

Il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, ha portato il saluto della città: “Ospitiamo, con orgoglio, una manifestazione che richiama il legame forte e indissolubile con le nostra radici territoriali, il carattere disponibile e accogliente dei marchigiani, grati per il rapporto di solidarietà con l’Italia e l’Europa a seguito del terremoto”.

Un giovane marchigiano residente in Argentina, Juan Pedro Brandi, a nome delle associazioni, ha svolto alcune riflessioni sul tema della giornata, nata come idea dei marchigiani all’estero: “Le Marche denotano due valori straordinari, come la pluralità e la diversità. Terra di frontiera e confine, già nel nome evocano la costruzione di ponti, come hanno fatto i nostri genitori emigrati nei cinque Continenti”.

Il presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, la cui famiglia ha origini marchigiane, ha inviato un messaggio di saluto, nel quale ha sottolineato l’importanza di continuare il percorso di collaborazione tra le istituzioni, iniziato nella fase dell’emergenza post sisma. "Che vi giunga il mio incoraggiamento e saluto per questa significativa cerimonia. La Giornata delle Marche oltre celebrare la storia di una regione ricca di arte e tradizioni, rappresenta una grande opportunità per consolidare il senso di appartenenza della comunità che da sempre trova forza e unità nelle sue tante pluralità territoriali. L’incontro di oggi è anche occasione importante per ricordare lo straordinario impegno di solidarietà e generosità che ha visto protagonisti la popolazione marchigiana, l’Italia e l’Europa nei difficili giorni del sisma. Per superare tutti insieme l’enorme ferita inferta dal terremoto, è necessario sempre più, proseguire quel percorso di collaborazione tra le istituzioni iniziato nella fase della ricostruzione. Auguro buon lavoro in questa ricorrenza per celebrare un territorio da sempre a me molto caro".

E di fondamentale collaborazione a tutti i livelli istituzionali ha parlato dal palco del bellissimo teatro dell’Aquila anche il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, intervistato da Frittella. “ ‘C’è stato un modo straordinario di collaborare – ha detto – nella difficile situazione e la rete della solidarietà si è ampliata a non finire tra tutti i soggetti, semplici cittadini, professionisti, studiosi , esperti che hanno portato la loro competenza e vicinanza. Gli stimoli sono stati tanti e vorrei ringraziare tutti, uomini e donne delle Marche che hanno dato il loro contributo.”

“ Purtroppo l’agenda che avevamo programmato prima del 24 agosto e poi del 30 ottobre è stata modificata radicalmente e perfino il ruolo della Regione.. Insomma niente e nessuno è stato più come prima. Ma sicuramente ho potuto notare un rafforzamento della nostra marchigianità, i cittadini , i sindaci ci hanno insegnato a non scoraggiarci e a reagire. Abbiamo anche scoperto un lato diverso e sconosciuto dell’Europa che ci è stata vicina in tutte le fasi dai primi momenti dandoci un grande sostegno. E credo che una delle priorità per l’emergenza e la ricostruzione sia trovare un equilibrio normativo tra regole stringenti della legalità e snellezza per dare risposte immediate. “

Quindi su una domanda del giornalista sulla situazione economica e sociale delle Marche,il presidente Ceriscioli ha voluto sottolineare anche che la situazione occupazionale è certamente sotto la media nazionale, ma che è volontà della Regione far ripartire proprio quelle aziende che hanno il maggior potenziale dal punto di vista della crescita occupazionale, come il settore calzaturiero. Puntando all’innovazione, alla ricerca, perché sia premiata la non delocalizzazione e trovare con il Governo un sistema che premi la produzione Made in Italy.

“Un altro dei punti fondamentali per lo sviluppo economico per Ceriscioli è il settore del Turismo che certamente va insieme ai collegamenti viari e infrastrutturali, la terza corsia autostradale da implementare ma anche la banda ultralarga. Sui giovani, infine, Ceriscioli ha rimarcato l’obiettivo di puntare a una formazione e a strumenti che facciano da collegamento tra giovani e aziende, che “coprano l’ultimo miglio che divide i talenti dal lavoro effettivo nelle imprese, secondo i bisogni delle aziende ma anche delle attitudini dei giovani".

Il momento centrale della manifestazione è sempre la consegna dei premi istituiti come riconoscenza a persone o associazioni ch si distinguono per la loro generosità e per il grande cuore marchigiano. Entrambi realizzati dallo scultore Renzo Romagnoli di Castelfidardo.

Il Picchio d’Oro 2017 è stato conferito dal presidente Luca Ceriscioli a Neri Marcorè, con le motivazioni lette dal coordinatore della Commissione regionale preposta alla designazione, Claudio Renato Minardi, vice presidente del Consiglio regionale, alla presenza del presidente dell’Assemblea legislativa, Antonio Mastrovincenzo. Il premio, conferito all’artista per l’ideazione del Progetto RisorgiMarche, a sostegno delle aree terremotate, è stato ritirato dalla moglie Selene, accompagnata dal direttore artistico di RisorgiMarche, Giambattista Tofoni. Un video messaggio di Marcorè, assente per motivi personali (è impegnato in una navigazione solitaria in alto Atlantico), è stato proiettato in sala.

La Lega dl Filo d’Oro ha invece ricevuto il Premio speciale del presidente della Regione, ritirato dal presidente Francesco Marchesi e dal segretario generale del Filo d’Oro Rossano Bartoli. Il riconoscimento è stato assegnato “per i 50 anni di impegno a favore delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali espresso attraverso l’attività del Centro di riabilitazione d’Osimo”.

La Giornata è terminata con un’anteprima della seconda parte di “ViviAmo le Marche” che vedrà, il prossimo anno, 31 personaggi di 18 nazionalità, meno noti al pubblico ma altrettanto significativi, testimonial delle Marche. Persone affermate nei loro Paesi di nascita e provenienza che hanno scelto di vivere nelle Marche e che hanno prestato gratuitamente la loro immagine alla nuova campagna promozionale. Alcuni, presenti in sala, hanno assistito, insieme agli altri partecipati, al concerto finale del maestro Nicola Piovani, organizzato in collaborazione con l’Amat (Associazione Marchigiana attività teatrali). L’edizione 2018 della Giornata delle Marche, è stato anticipato in conclusione, si terrà ad Ascoli Piceno.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2017 alle 19:32 sul giornale del 11 dicembre 2017 - 303 letture

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