Ostra Vetere: l'opposizione, "L'unione della Vallata un carrozzone che va avanti da sè"

patto per ostra vetere 20/11/2017 - Come avevamo già ampiamente anticipato, dopo il clamoroso flop del referendum sulla fusione tra il Comune di Senigallia e quello di Morro d’Alba, dopo l’altrettanto clamoroso flop del referendum costituzionale promosso e sostenuto dal PD, Mangialardi, come Renzi, anziché fermarsi e riflettere sul perché la maggioranza dei cittadini si è espressa dicendo NO a decisioni politiche volte a impoverire ulteriormente l’offerta di servizi dovuti alle comunità, va avanti imperterrito nell’ attuazione del progetto di Unione dei nove Comuni dell’entroterra.

Il sindaco di Senigallia ha “obbligato” i sindaci di Arcevia , Barbara , Serra De’Conti , Ostra e Ostra Vetere a firmare un bozza di convenzione per affidare al Co.ge.Sco i servizi amministrativi , finanziari e gestionali dei suddetti Comuni . Questo comporterà ulteriori enormi disagi ai cittadini , aumento di passaggi burocratici , malcontento tra i dipendenti comunali e sicuramente nessun risparmio economico mentre aumenteranno vertiginosamente i disservizi . I cittadini di Ostra Vetere hanno già toccato con mano la confusione provocata dallo spostamento e accorpamento della funzione dei Servizi Sociali nella sede di Monterado .

Pensate che , nel progetto di Mangialardi , non è stata ancora decisa la sede del resuscitato Ufficio del Co.ge.Sco ! Questo perché , probabilmente , i vari Sindaci che sono targati PD debbono politicamente accordarsi ….. ed è forse per questo motivo che Corinaldo , al momento , è fuori . Sappiamo tutti infatti che Corinaldo era partito in anticipo perché ambiva a gestire l’ufficio finanziario di tutti i Comuni . Sarebbe interessante che ,intanto, i sindaci di Ostra Vetere e di Ostra fornissero i dati economici della sciagurata Convenzione tra i loro due enti perché , riguardo alla funzionalità dell’operazione , è ormai sotto gli occhi di tutti il suo completo fallimento .

E’ comunque una forzatura quella di Mangialardi e dei sindaci sottoscrittori avere indicato come data di avvio dell’Unione quella del marzo 2018, ben sapendo che proprio a fine marzo 2018 ci saranno le elezioni nazionali e che quasi sicuramente il Partito democratico non sarà più scelto per governare il Paese ; stessa situazione potrebbe verificarsi per il sindaco di Ostra Vetere Luca Memè visto che il suo mandato si conclude a maggio 2018 . Sindaco Memè , è scorretto decidere di aderire all’Unione dei Comuni prima di sapere se tu e la tua amministrazione sarete riconfermati e senza avere prima informato la comunità sulle conseguenze di questa tua inappropriata scelta.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-11-2017 alle 09:07 sul giornale del 21 novembre 2017 - 767 letture

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