La bici fa bene... alla circolazione. Con le dovute cautele però

07/11/2017 - Alcuni giorni fa, trovandomi in un’altra città, ho notato una pubblicità che diceva “la bici fa bene alla… circolazione”. Io, come utilizzatore delle due ruote, mi sento di condividere appieno questo slogan.

Spesso però non ricorrono le condizioni ottimali per farlo in sicurezza anche se però devo onestamente riconoscere che non tutti i ciclisti (e per ciclisti intendo tutti coloro che fanno uso della bici) si attengono scrupolosamente al codice della strada. A volte queste infrazioni sono dovute a carenze del sistema viario senigalliese; ad esempio la mancanza di pista ciclabile sul lungomare nord fa si che molti ciclisti per non rischiare di essere investiti dalle auto scelgano di transitare sul marciapiede con rischio poi per i pedoni.

Altri fruitori delle due ruote mi segnalano poi problematiche legate specificatamente alla città di Senigallia come piste ciclabili che si interrompono in punti critici per poi riprendere, o la ciclabile di borgo Molino che altri non è che il marciapiede dove transitano anche i pedoni.
Ci sono poi i troppi sensi unici che obbligano ad allungare notevolmente il percorso e la mancanza assoluta di protezioni nella ciclabile di lungomare Alighieri.

Da parte dei ciclisti le infrazioni più comuni sono il procedere contromano, non aspettare il verde ai semafori, pedalare lungo i marciapiedi ma soprattutto non avere i fanali accesi di notte, anzi non averli affatto.

Mentre capisco come già affermato che alcuni comportamenti sono dettati dalla necessità, altri sono solo frutto di superficialità e noncuranza.

Un comportamento assolutamente censurabile è infatti il non avere alcun tipo di illuminazione tanto che alcuni giorni fa, di notte, mentre rientravo a casa in macchina, ho evitato all’ultimo momento di investire una persona che vestita di scuro procedeva contromano senza alcun fanale acceso e nessun catarifrangente.
Sterzando all’improvviso sono finito sulla corsia opposta dove fortunatamente non stava sopraggiungendo nessuno; simili comportamenti mettono a repentaglio la propria e l’altrui incolumità (le luci a led che si agganciano al manubrio costano solo un paio di euro...).

Come ciclista ed anche automobilista mi sento comunque di dire che la bici è un mezzo meraviglioso, benefico anche per la salute, non alternativo ma complementare all’automobile (una mamma con carrozzina e figli al seguito che deve fare la spesa non potrà certo farlo in bicicletta).

La conclusione è che andare in bici fa bene alla. circolazione. Ma bisogna farlo in sicurezza.





Questo è un articolo pubblicato il 07-11-2017 alle 23:59 sul giornale del 09 novembre 2017 - 3158 letture

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