Maxi blitz nei laboratori cinesi: un sequestro e sanzioni per migliaia di euro

02/11/2017 - Nell’ambito di pianificate attività di controllo dirette ad effettuare mirate verifiche sull'mpiego di lavoratori nel settore artigianale, all’interno di aziende gestite da soggetti extracomunitari, ma anche di procedere ad accertamenti tendenti ad verificare lo stato di sicurezza dei luoghi di lavoro, una task force composta da personale del Commissariato di Polizia di Senigallia, dell’Ispettorato Provinciale del lavoro di Ancona e del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Ancona sono stati impegnati in serrate attività ispettive e di controllo.

La Polizia, guidata dal vice questore aggiunto Agostino Licari, è stata direttamente impegnata nei controlli anche al fine di effettuare le opportune ed approfondite verifiche propedeutiche alle attività amministrative finalizzate al rilascio dei permessi di soggiorno. Nel corso di questi servizi, gli operatori sono stati impegnati in alcune aziende del territorio del comune di Senigallia e gestite da cinesi. In particolare, nel corso delle attività di produzione, i componenti la task force hanno effettuato un primo controllo all’interno di un laboratorio artigianale alla Cesanella dedito al confezionamento di abbigliamento. All’interno del laboratorio sono state rintracciate 9 persone, uomini e donne, tutte originarie della Cina, impegnate nell’attività di lavorazione.

I soggetti controllati ed identificati dagli agenti del Commissariato di Polizia sono risultati regolarmente presenti in Italia. I funzionari dell’Ispettorato Provinciale del lavoro di Ancona hanno effettuato le verifiche circa la posizione lavorativa dei soggetti in quel momento impiegati nella attività di lavorazione, rilevando che due persone risultavano irregolari. Di seguito agli accertamenti sono state elevate sanzioni per un ammontare complessivo di oltre 2.000 euro ed, inoltre, data la gravità delle violazioni riscontrate, si è proceduto all’applicazione della misura della sospensione dell’attività la cui ripresa è stata possibile solo a seguito della regolarizzazione della posizione dei lavoratori irregolari ed al pagamento delle sanzioni applicate. Successivamente il controllo è stato esteso ad un’altra ditta, di Cesano di Senigallia, all’interno dell’area artigianale. Al momento dell’acceso sono state trovate  5 persone impegnate in attività di cucitura e confezionamento di abbigliamento ed in particolare di capi invernali di marchi prestigiosi. Le persone, tutte in possesso di permesso di soggiorno in Italia, sotto il profilo lavorativo, risultavano tutte irregolari in quanto mai assunto dal titolare della ditta. Pertanto, i funzionari dell’Ispettorato Provinciale del Lavoro di Ancona hanno proceduto all’applicazione delle sanzioni per oltre due mila euro e alla sospensione dell’attività produttiva poi revocata di seguito al pagamento delle stesse sanzioni.

Presso questo laboratorio, inoltre, il personale del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Ancona ha rilevato gravi carenze sotto il profilo della sicurezza dei luoghi di lavoro. In particolare, è stata riscontrata la presenza di estintori scaduti, l’inefficienza di alcuni impianti tecnici la cui presenza è obbligatoria per legge per garantire la sicurezza dei lavoratori. Considerata la gravità delle violazioni riscontrate, il personale del Commissariato di Polizia di Senigallia e del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Ancona hanno sottoposto l’opificio artigianale alla misura cautelare del sequestro preventivo, deferendo alla Procura della Repubblica il titolare dell’azienda per le violazioni penale riscontrate. Sequestro che si è reso necessario proprio per tutelare la sicurezza delle persone irregolarmente impiegate nelle attività lavorative. Un ulteriore controllo è stato effettuato presso un laboratorio lungo la provinciale Corinaldese dove sono stati trovati 5 lavoratori risultati regolarmente assunti.

Quest’ultimo, già tempo fa, era stato oggetto di verifica da parte del personale del Commissariato di Polizia di Senigallia e del Comando Vigili del Fuoco di Ancona che aveva condotto ad un sequestro dell’intero immobile adibito ad opificio in relazione alle gravi violazioni penali riscontrate sotto il profilo della sicurezza dei luoghi di lavoro, poi eliminate con interventi strutturali. Oltre alle sanzioni già applicate e versate, alle aziende trovate che occupavano lavoratori “in nero” verranno applicate le maxi sanzioni per un importo minimo di oltre 10.000 euro,oltre l’obbligo di regolarizzazione delle posizioni lavorative dei soggetti.







Questo è un articolo pubblicato il 02-11-2017 alle 16:02 sul giornale del 03 novembre 2017 - 3042 letture

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