Laboratorio analisi in tilt: la sanità tocca il fondo

27/10/2017 - Oggi 27 ottobre 2017 i cittadini che sono andati in Laboratorio Analisi a fare il prelievo ematico hanno avuto la “gradita” sorpresa di avere a disposizione per la loro accettazione una sola operatrice che, diligentemente e con profondo senso del dovere, ha fatto fronte all’assenza degli altri quattro suoi colleghi.

Comunque sia, pur da sola ha svolto il suo lavoro fino in fondo, anche se i prelievi sono terminati un’ora dopo il solito orario programmato causa la marea di gente che le si parava di fronte. Cittadini che protestavano e che, quando è stato messo a loro disposizione un foglio RECLAMI,(foto) si sono affrettati a compilarlo e a reclamare per il disservizio in atto. L’organico del personale di segreteria del Laboratorio addetto allo svolgimento completo dei compiti esistenti nel servizio è questo: -5 operatori, di cui 3 con limitazioni funzionali, quindi non adatti a svolgere tutte le funzioni necessarie al servizio, e 2 senza limitazioni.

Di questi ultimi oggi ne era presente come dicevamo una sola in quanto l’altra era stata autorizzata ad andare in ferie dalla Posizione Organizzativa Amministrava. Da qui si evincono già le difficoltà esistenti e la cattiva gestione del personale. Che modo di fare è questo? Perché si autorizzano le ferie ad un operatore senza limitazioni pur sapendo che quelli che restano non possono svolgere le stesse funzioni? Fermo restando la sacralità delle ferie si sa che per particolari esigenze di servizio queste possono essere bloccate. Perché non è stato fatto? E il facente funzioni Resp.le del Servizio che posizioni prende di fronte a questo disservizio cittadino che fino al 2011 era un fiore all’occhiello senigalliese? Perché i prelievi sono stati ridotti da 120 a 60? Perché non si è implementato un organico palesemente insufficiente sia per mansioni che per numero? A queste domande il Comitato attende risposte concrete e non finte tanto per rabbonire i cittadini.

Sappiamo bene che le responsabilità finali di questi disservizi sono dovute alla politica regionale sanitaria portata avanti dagli attuali dirigenti locali e regionali che, tranquillizzando fintamente i cittadini, hanno declassato Senigallia in molti reparti e non ultimo anche nel Laboratorio Analisi. Certamente ora, per come siamo abituati, si rimpalleranno a vicenda le criticità e i cittadini saranno costretti obtorto collo a trovare altre alternative magari anche presso i laboratori privati. Alla faccia della sanità pubblica.

“Sei di Senigallia se quando i servizi per cui paghi profumatamente non ti vengono concessi al meglio o ti fanno cornuto e mazziato e ti limiti a mugugnare e quando puoi cambiare qualcosa te ne rimani sdegnato a casa”. Non facciamo così senigalliesi ma aggreghiamoci tutti senza colore di partito al Comitato Cittadino che non mugugna e non rimane nelle proprie stanze ma si espone e contesta questo ennesimo declassamento dell’ospedale di Senigallia.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-10-2017 alle 19:51 sul giornale del 28 ottobre 2017 - 4605 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, ospedale, senigallia, Comitato Cittadino per la difesa Ospedale Senigallia e piace a Daniele_Sole

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