Corinaldo, Halloween e il pornodivo...

27/10/2017 - Nel nuovo numero di Voce Misena Gabriele Pagliariccio, Mauro Montesi e Fabio Ciceroni intervengono sul tema del momento, quello della partecipazione nella cittadina gorettiana del produttore e attore hard Rocco Siffredi.

Corinaldo, nota per essere tra i Borghi più belli d’Italia, paese Bandiera Arancione, destinazione d’eccellenza Europa, Comune virtuoso, amico del Turismo Itinerante e, non ultimo, città che ha dato i natali ad una grande Santa, conosciuta in tutto il mondo. Una comunità attiva, grazie all’impegno di tanti cittadini, associazioni e gruppi, che punta a far riscoprire valori autentici della nostra cittadina con varie occasioni di incontro, di festa, di cultura, di socialità, a vantaggio dei cittadini tutti e dei tanti turisti. Certamente Halloween è importante, sicuramente è fonte di guadagno e di lustro per tanti e soprattutto per Corinaldo. Ma sì, proprio per il paese che viene riconosciuto da anni leader in Italia proprio di questa festa. Da quest’anno sarà leader riconosciuto in tutto il Paese per aver invitato una pornostar come testimonial. Già perché in questi giorni si parla molto in giro di Corinaldo, ma non per le sue belle mura medioevali, per i grandi testimonial culturali, per le alte idealità dei suoi abitanti, ma solo per l’arrivo della pornostar.

Per questo sarà ricordato e nominato per strada, nel risolino dei ragazzi e nelle schermaglie da bar. Cosa poi c’entri una pornostar con Halloween non è dato sapere: viene dall’idea di alcuni (l’associazione Pro Loco) che si sono arrogati il potere di decidere per un’intera comunità che a rappresentarla in Italia fosse un attore del porno. Una scelta incongrua e divisiva, rozza e per niente rispettosa dell’intera cittadinanza. E parliamo di pornografia elevata a professione, ben diversa da una velina che sgambetta. L’ospite d’onore rappresenta la pornografia e cioè l’utilizzo del sesso a fini esclusivamente commerciali.

E questo a non previsto scherno – ma prevedibile dagli organizzatori - delle simbolicità della città gorettiana e del turismo religioso, qui attivato per decenni da ben altre motivazioni culturali. Non si tratta di perbenismo ma di una scelta che fa a cazzotti con l’immagine che da sempre si vuol promuovere di eccellenza turistica europea (EDEN) da raggiungere per i suoi alti valori ambientali, storici e culturali: un’idea di bellezza all’opposto della mercificazione di bassa lega, fatta solo per creare una risonanza contrastante con lo spirito del luogo. Una pubblicità del tutto dannosa di cui non si vede, alla lunga, alcuna opportunità.

Tanto meno il bisogno. Il bisogno del signor Siffredi come testimonial, proprio no. A questa scelta sconsiderata noi non ci stiamo. Noi non riconosciamo che ad essa debba ridursi l’immagine esterna di Corinaldo. Essa non rispetta per nulla il lavoro di chi per anni si è speso per restituirne un’idea ben diversa, alta e nobile come le sue mura, il suo tessuto urbano, il suo paesaggio umano: fatto di rispetto reciproco e di senso di comunità. Ma anche, infine, una scelta che tradisce lo spirito originario, che era sacro, della festa di Halloween.

Gabriele Pagliariccio, Mauro Montesi, Fabio Ciceroni





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-10-2017 alle 10:29 sul giornale del 28 ottobre 2017 - 5095 letture

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