"Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano": biglietti gratis per i lettori di Vivere Senigallia

24/10/2017 - Gabriela Eleonori e Saverio Marconi, dopo il grande successo di Variazioni Enigmatiche, tornano a confrontarsi con un testo di Schmitt, e questa volta lo fanno con una narrazione intima, che parla agli spettatori guardandoli negli occhi mentre si compie l’affascinante rito tradizionale del tè turco: un procedimento lento, un sapore antico e familiare, durante il quale si snoda, emozionante, la storia.

Il debutto è fissato per il 18 ottobre a Senigallia, ad aprire la nuova stagione del Teatro La Fenice. Lo spettacolo sarà rappresentato, fino al 12 novembre, per un ridotto numero di spettatori, al Palazzetto Baviera.

Per lo spettadolo di giovedì 26 ottobre alle ore 21 Vivere Senigallia mette in palio 4 biglietti gratis per i lettori. I biglietti andranno ai primi 4 lettori che lasceranno un commento, firmandosi con nome e cognome, sotto l'articolo.

Lo spettacolo ha ricevuto il patrocinio del Comune di Senigallia in quanto coniuga un’esperienza teatrale di qualità con la valorizzazione della prestigiosa cornice di Palazzetto Baviera, uno dei tesori più belli della città di Senigallia. Lo spettacolo, dopo Senigallia, sarà rappresentato a Tolentino, 13 e 14 gennaio 2018, tra gli appuntamenti della stagione del Teatro Vaccaj. Anche in questo caso per la rappresentazione è stato scelto Il Politeama. Il progetto, infatti, per la sua atmosfera intima, predilige piccoli teatri o luoghi non deputati all’esperienza teatrale tradizionale, in cui sia più naturale instaurare un contatto diretto e unico con il pubblico. Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano è la storia di un’infanzia, “l’infanzia che bisogna lasciare” o quella “da cui bisogna guarire”, di un’emancipazione, del superamento delle difficoltà attraverso un percorso di scoperta, di conoscenza di sé e di culture differenti.

È anche la storia dell’incontro tra un tredicenne ebreo e Monsieur Ibrahim - un vecchio musulmano che viene dal Corno d’Oro, proprietario di una drogheria. Mondi (o sottomondi) che si incontrano, coabitano, in un invito al rispetto delle identità altrui e alla ricerca delle radici comuni “oltre le barriere delle lingue, delle nascite, delle fedi” [G. Fofi, Postfazione]. Una religione fatta di saggezza, lentezza, amore per il bello e per la vita, tolleranza: i «fiori» del testamento spirituale di Monsieur Ibrahim.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-10-2017 alle 10:55 sul giornale del 25 ottobre 2017 - 777 letture

In questo articolo si parla di redazione, spettacoli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aOha