Italia Nostra Marche: "Dopo l'abbattimento della pinetina della stazione, basta taglio di alberi"

20/10/2017 - L’Associazione Italia Nostra Onlus Marche stigmatizza i molteplici abbattimenti di alberi di cui si è avuta notizia tramite la stampa che si ringrazia per aver raccolto le proteste degli abitanti.

Gli abbattimenti riguardano:

il boschetto davanti alla Stazione ferroviaria di Senigallia, per fare l’ennesimo parcheggio cementificando un altro pezzo di suolo, ignorando 1500 firme di cittadini raccolte in ¾ giorni contro tale sfregio;

10 esemplari protetti di “pinus pinea” in via di eliminazione a Loreto Stazione per il rifacimento di tratti di marciapiedi danneggiati e del manto stradale lungo il viale che dalla stazione ferroviaria conduce alla Scala Santa nonostante, anche in questo caso, la opposizione di larga parte della popolazione

Altre proteste giungono da Jesi dove vengono continuamente abbattuti alberi bellissimi nei parchi, sui cigli delle strade, nei giardini, per cui rimangono dei monconi orribili e da Osimo dove ci è stato segnalato un possibile abbattimento di un bosco in una villa a San Sabino.

La scusa dell'orrore è che le radici sollevano l'asfalto, ma in realtà il verde è maltrattato perché esige cure e quindi per abbattere i costi le siepi invece che potate sono eliminate e gli alberi abbattuti o scapezzati in maniera vergognosa.

C’è poi da ricordare lo sfregio in atto sul Monte Catria, con l’abbattimento di due ettari di bosco, per ampliare piste da sci che non si sa se e quando potranno essere utilizzate, stante i cambiamenti climatici da cui si ritiene evidentemente che il comune di Frontone rimanga escluso! Per la Provincia di Pesaro non c’è stato bisogno di alcuna valutazione di impatto ambientale nonostante le richieste in tal senso delle Associazioni Ambientaliste Marchigiane

Cosa accomuna queste scelte irrazionali? A nostro parere la insipienza delle amministrazioni pubbliche, sorde alla richiesta delle popolazioni che vorrebbero salvare il verde dove esistente. Queste amministrazioni comunali vanno in netta contrapposizione all’operato del Governo che ha approvato in questi giorni il bonus verde. Una vera e propria novità, un sostegno alla diffusione del verde che non solo dovrebbe rendere più belle le nostre città ma che, se sfruttato al meglio, dovrebbe aiutare anche a combattere lo smog.

C’è un altro elemento che accomuna i tre obbrobri: la protesta delle popolazioni contro tali scelte, protesta che fa ben sperare sul vento del cambiamento alle prossime elezioni nei confronti degli attuali amministratori. Amministratori che dimostrano scarso rispetto sia per la natura, anche quella storicizzata, che per i cittadini che protestano per la mancata difesa dell’ambiente e del paesaggio, da tutelarsi ai fini dell’art.9 della Costituzione Italiana.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-10-2017 alle 09:36 sul giornale del 21 ottobre 2017 - 1108 letture

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