Polemiche sull’assegnazione degli alloggi popolari: prima gli italiani?

14/10/2017 - Nei giorni scorsi a Cesanella sono stati assegnati alcuni alloggi di edilizia residenziale sociale e, poiché risiedo in quel quartiere, non ho potuto fare a meno di notare lo striscione con scritto “Prima gli italiani”.

Chiedendo in giro sono venuto a sapere che dei 15 alloggi assegnati, ben 11 sono andati ad extracomunitari e questo motivo ha originato il risentimento di alcuni cittadini.

Purtroppo con le attuali modalità di assegnazione, gli italiani risultano essere sistematicamente scavalcati dagli stranieri; quest’ultimi infatti hanno mediamente famiglie più numerose (a volte basta far venire in Italia gli anziani genitori per aumentare il numero del nucleo familiare ed avere così più punti in graduatoria), e a volte risultano privi di reddito esercitando lavori in nero.

Nelle graduatorie uscite lo scorso febbraio, tra i primi 70 assegnatari 45 sono stranieri e solo 25 italiani, dato ancor più rilevante se si considera che gli stranieri regolari sul territorio del Comune di Senigallia sono circa il 7%.

Io credo però che nello stilare delle graduatorie vada tenuto conto anche del fatto che questi alloggi sono stati costruiti con i soldi dei contribuenti, contributo che però non viene riconosciuto sotto forma di punteggio.

A Ferrara ad esempio era stato proposto di assegnare decimali di punto per ogni anno di residenza nel comune, diversamente dai 3 anni previsti dalla legge regionale (Emilia-Romagna), così da premiare la residenza storica ed il conseguente contributo versato negli anni sotto forma di tasse (per la cronaca il Consiglio Comunale ferrarese ha bocciato la proposta con il risultato che tra i primi 22 richiedenti solo 2 risultano essere italiani).

A Senigallia se non erro questo principio vale solo dal 5° fino al 15° anno per un totale di soli 2,5 punti.

Concludendo vorrei solo aggiungere che tempo fa incontrai una mia anziana conoscente vedova e senza figli che mi disse: “Mio nonno pagava le tasse, mio padre pagava le tasse, mio marito pagava le tasse, io arrivo a malapena a 500 euro mensili di pensione ma non riuscirò mai ad avere una casa popolare visto che le danno agli ultimi arrivati”.

Quindi prima gli italiani o gli immigrati?

Io dico prima chi ha più bisogno; con dei più giusti criteri d'assegnazione.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-10-2017 alle 07:06 sul giornale del 16 ottobre 2017 - 4586 letture

In questo articolo si parla di ettore coen, politica, case popolari

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