Serra de' Conti: suor Moretta candidata a simbolo dell'unità dei popoli

10/10/2017 - Una suora africana, che ha vissuto per tanti anni nel monastero delle clarisse di Serra de’ Conti, viene proposta come “ideale segno dell’unità dei popoli”.

L'idea è partita da mons. Umberto Mattioli, ex parroco di Corinaldo, ed ora alla parrocchia del Ciarnin. La suora "candidata" è Maria Giuseppina Benvenuti, per tutti la “Moretta” di Serra de’ Conti, monaca clarissa e abbadessa del locale monastero, dove è morta il 24 aprile del 1926.

Suor Maria Giuseppina arrivò nelle Marche nel 1856 dall’Africa subsahariana (dove era nata nel 1846), dopo essere stata riscattata dalla schiavitù nella quale era stata ridotta fin dall’infanzia. Suor Maria Giuseppina visse la clausura come finestra sul mondo all'insegna del sacrificio, della preghiera e della carità. Ed è proprio per questo che, secondo monsignor Mattioli, potrebbe essere proposta come ideale segno dell’unità dei popoli. Un'idea ispirata anche dal tema quanto mai in voga dell'immigrazione e dell'ìntegrazione.





Questo è un articolo pubblicato il 10-10-2017 alle 11:13 sul giornale del 11 ottobre 2017 - 487 letture

In questo articolo si parla di vivere senigallia, giulia mancinelli, Serra de’ Conti

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aNMo