Ospedale: il direttore sanitario Silvana Seri va in pensione, "Grazie a tutti per questi anni"

05/10/2017 - E' arrivato il momento di interrompere il viaggio che, con alcuni di voi, ho intrapreso prima e con altri dopo, per salutare chi ha fatto parte della mia vita.

Voglio fare alcune riflessioni. Andare in pensione è un passaggio importante della vita ed e pieno di significati e finalmente potro dedicare più tempo a me stessa ed ai miei can. Ho trascorso intere giornate e qualche nottata, in questo ospedale ho lavorato tantissimo e ne sono orgogliosa, perché credo di aver costruito qualcosa, avrei voluto fare di più, avrei voluto chiudere il mio percorso lavorativo completando la riorganizzazione dell'ospedale in aree funzionali omogenee come avevamo ipotizzato già nel 2008 e come molti di voi hanno condiviso ed appoggiato, per rendere questo ospedale più efficiente e razionale, avrei voluto vedere finalmente stabiliti i contingenti minimi necessari al funzionamento dei servizi. Non ne ho avuto la forze, l'occasione e le contingenze necessarie ed è il rimpianto che mi porterò in pensione.

Insieme alla grande soddisfazione di aver potuto fare il lavoro che mi ero scelta, per me il lavoro più bello del mondo, che mi ha permesso di conoscere e di lavorare con persone meravigliose, professionisti. seri, capaci, volenterosi e dotati di un grande senso di responsabilità per assicurare i servizi sanitari necessari alla nostra popolazione, spesso in condizioni molto difficili. Grazie ragazzi e ragazze, non mollate mai. Questi anni mi hanno consentito di conoscere quasi tutti i professionisti e gli operatori dei nostri presidi ospedalieri, dei servizi di supporto amministrativo e tecnico. e, conoscendoli, si è rafforzata in me la convinzione che tutti insieme possiate far bene ed assolvere con passione la missione che cì siamo scelti. Abbiamo ottimi direttori, medici, biologi, fisici, coordinatori infermieristici, infermieri, ostetriche, terapisti, tecnici e OSS, non dimenticando il personale delle ditte esterne e dei servizi di supporto, i quali, ciascuno, per la propria parte, hanno le capacità e le competenze per raggiungere l'obiettivo di assicurare alla popolazione i servizi necessari ad una sanità efficace ed efficiente.

Come dipendente e come utente, mi sento di dire grazie e di dare un grande abbraccio a questa bella comunità. Grazie ai direttori e commissari che si sono succeduti negli anni, a quelli che hanno creduto in me e nelle mie capacità, ed a quelli che non ci hanno creduto, che hanno, tutti, incrementato le mie conoscenze e spesso la mia determinazione, che mi hanno permesso di crescere sotto il profilo umano e professionale. Un ricordo affettuoso per Elio Marchetti, ultimo presidente del comitato di gestione negli anni 90, mio mentore e pungolatore, grande maestro di acquisizione di competenze e grande innovatore dei servizi sanitari (Misa soccorso poi 118, RSA quando ancora non avevano un nome, assistenza domiciliare, coordinamento ospedale territorio. accentramento e potenziamento funzioni ospedaliere in un'unica sede. ecc.), (non laureato, tanto per dimostrare che non basta una laurea per saper gestire la sanità).

Chiedo scusa a tutti quelli che ho deluso: per stanchezza, per impossibilità, per vigliaccheria, per errore Grazie a tutti i colleghi delle direzioni mediche di presidio ed a quelli che mi hanno preceduto, con cui ho condiviso analisi, dubbi, incertezze e progetti. Grazie ai colleghi degli altri rami della sanità





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-10-2017 alle 14:40 sul giornale del 06 ottobre 2017 - 1759 letture

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