Montemarciano: M5S, "Gestore unico dei rifiuti, si avverano le previsioni del M5S"

04/10/2017 - Come M5S Montemarciano è da molto tempo che ci occupiamo, collaborando con tutti i rappresentanti del MoVimento, del "gestore unico dei rifiuti" che il PD anconetano, capitanato dalla Sindaco Serrani e dalla Sindaco Mancinelli, vorrebbe creare per il territorio di tutta la provincia. Riassumiamo velocemente i contorni della vicenda.

Si tratterebbe, in teoria, di un singolo soggetto a cui tutti i Comuni demanderebbero la raccolta rifiuti. In pratica, invece, questo progetto del PD presenta moltissimi punti dubbi o disfunzionali tra i quali brevemente:

1) non si crea un gestore unico reale ma una "scatola giuridica nuova" rappresentato dall'unione di due realtà (Multiservizi ed Ecofon) che a sua volta affiderebbe, di nuovo, la raccolta ed il trattamento ai privati
2) con l'allungamento della "catena" i rappresentanti dei cittadini, ovvero i Consigli Comunali, eserciterebbero un controllo molto "alla lontana" sul servizio effettivo (inefficacia nel modello del c.d. "controllo analogo")
3) si moltiplicano le poltrone ma non si crea valore per gli utenti
4) non s'incide sull'organizzazione attuale delle raccolte
5) si accorpano realtà comunali differenti che hanno percentuali di differenziata e modelli di raccolta molto diversi

L'obiettivo alla base di questo processo è l'affidamento c.d. "in house providing" teso ad evitare una gara, nella quale alcune grandi imprese private avrebbero un vantaggio decisivo. Nonostante l'idea teorica (la creazione di un singolo soggetto pubblico) possa incontrare il nostro favore la realizzazione pratica sta mettendo in crisi l'idea stessa. Abbiamo più volte portato le nostre istanze: con una istanza-diffida firmata dai nostri concittadini (unico caso in provincia) contenente le obiezioni, con Mozioni in Consiglio, con comunicati ed articoli. Purtroppo siamo rimasti inascoltati, tanto che ad inizio anno il processo complessivo ha segnato un disgraziato avanzamento con l'approvazione di un Piano d'Ambito provvisorio per la gestione rifiuti in sede ATA [l'Area Territoriale d'Ambito - ATA - è l'assemblea dei Comuni, più o meno coincidente con l'estensione della Provincia, in cui si delinea il Piano per la gestione rifiuti], mentre un paio di mesi fà, sempre in ATA, si decideva l'affidamento "in house" (a chi non è specificato, dato che il presunto soggetto affidatario ancora oggi nemmeno esiste).

Ora, purtroppo, alcune delle nostre preoccupazioni si stanno avverando. Apprendiamo che, ritenendo il processo viziato, due delle maggiori aziende private interessate alla gestione dei rifiuti, ovvero Marche Multiservizi (società collegata all'emiliana Hera) e la Rieco (la società che si occupa attualmente della raccolta a Montemarciano) hanno presentato ricorso al TAR. Così facendo le società private mirano a demolire il procedimento che porterebbe all'affidamento "in house" pubblico, ponenendo così le basi per la conseguente gara d'appalto alla quale partecipare.

La situazione è così seria che all'ultimo Consiglio Comunale a Montemarciano la Sindaco Serrani - nonchè Presidente di Provincia e Presindente ATA - ha di persona rimandato "a data da destinarsi" il punto all'Ordine del Giorno che prevedeva l'ok alla costituzione della società tra Multiservizie ed Ecofon (pietra miliare del progetto, come abbiamo detto). Evidentemente, se si è reso necessario un intervento di questo tipo, i ricorsi presentati hanno una forza potenziale da non poter essere ignorati tirando dritto.

Vedremo nel proseguo delle vicende giudiziare quale sarà l'avviso il TAR, anche in considerazione della "provvisorietà" del Piano adottato (sulla base del quale si è deciso l'affidamento "in house"). Di certo, ad oggi, rimane che come M5S avevamo già da tempo messo in guardia il PD che il processo, così come gestito, offriva il fianco ai ricorsi e, tramite questi, apriva la strada alla privatizzazione su scala provinciale della gestione dei rifiuti. Continuando con una politica fatta in questo modo si finisce per creare le condizioni affinchè un servizio pubblico essenziale divenga una fonte di profitti privati a discapito delle risorse degli Enti Locali ed in danno ai cittadini. E ad oggi, purtroppo, gli avvenimenti sembrano darci ragione, a dimostrazione di quanto le nostre istanze avessero fondamento.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-10-2017 alle 09:35 sul giornale del 05 ottobre 2017 - 1410 letture

In questo articolo si parla di politica, Movimento 5 Stelle, M5S

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