Anche le telecamere della tv nazionale alle iniziative per ricordare Girolamo Simoncelli

Associazione di Storia Contemporanea 01/10/2017 - Per il grande appuntamento di lunedì pomeriggio (ore 17.00) saranno presenti in città anche le telecamere della tv nazionale. Il 2 ottobre cade il 165° anniversario della fucilazione di Girolamo Simoncelli, patriota fucilato dalle truppe mercenarie svizzere al soldo del papa-re.

Ma non si trattò di un episodio storico isolato e dimenticato – come, purtroppo, tanti altri –, ma di un evento dal profondo valore fondativo. Simoncelli, patriota onesto e coraggioso, credette nella Repubblica democratica del 1849, cioè in un nuovo modo di vivere in cui i soprusi, le ingiustizie e le raccomandazioni quotidiane potessero essere bandite dalla nuova convivenza democratica, una convivenza basata su nuove regole, sul dialogo e sul confronto, sul rispetto verso tutti i cittadini (e non già di una sua piccola parte).

Simoncelli appartenne a una generazione di italiani che, leggendo Mazzini e ispirandosi ai suoi principi, poté solo sognare un’Italia repubblicana, democratica e laica, nata dalle decisioni di un’Assemblea Costituente e per iniziativa del popolo. A quella generazione il sogno apparve possibile e concretamente realizzabile, ma ad esso si oppose la volontà politica e l’intervento militare in forze di un’Europa ancora conformata ai principi del Congresso di Vienna. Sembra una pagina di storia lontana, invece è estremamente attuale, tanto più che chiude le molteplici iniziative predisposte in quest’anno per ricordare il bicentenaio della nascita di Girolamo Simoncelli.

L’iniziativa pomeridiana, organizzata dagli “Amici del Lucifero”, dal Centro Cooperativo Mazziniano e dall’A.M.I.-Marche e impreziosita da una rievocazione storica in costume (grazie alla collaborazione con l’Accademia di Oplologia e Militaria), si snoderà dalla Rocca roveresca, troverà un suo momento di riflessione davanti al cippo marmoreo eretto in onore del “martire laico” Simoncelli nel 1952 dal sindaco Alberto Zavatti e si concluderà con la presentazione del libro “Da Mazzini ai Trattati di Roma: percorsi europeisti” (Pensiero e Azione Editore, 2017) che sarà donato a tutti i presenti.

I suoi autori – l’on. Irene Manzi e i proff. Marco Severini e Luca Frontini – ne spiegheranno, preceduti dal presidente del Centro Mazziniano Alessandro D’Alessandro, i contenuti per ricordare come la democrazia, in Italia come in Europa, si costruisca insieme e si difenda, attraverso l’adempimento dei propri doveri, giorno dopo giorno.


da Associazione di Storia Contemporanea
Senigallia


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-10-2017 alle 17:20 sul giornale del 02 ottobre 2017 - 764 letture

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