Perché l’inglese è importante e… facile!

24/09/2017 - Una recentissima indagine di ABA English (scuola online specializzata nello studio dell’inglese attraverso i film) ha evidenziato che tra 3 milioni di studenti, il 65% di coloro che studiano l’inglese ha un lavoro! Si tratta di una percentuale importante che dimostra la stretta relazione tra la conoscenza di questa lingua globale e la possibilità di lavorare anche in tempi di crisi economica.

Aggiungerei che comunque vale la pena studiare la lingua di Shakespeare anche per poter comunicare nei propri viaggi all’estero, sfruttare al meglio quella incredibile risorsa di cultura moderna che è Internet e di stare semplicemente al passo con i tempi. Ho letto recentemente una biografia appassionante di Elon Musk, fondatore di Tesla e Space X che sta cambiando il mondo come Edison nel 20° secolo, scoprendo che non è ancora stata tradotta in italiano. Insomma dove vai nel 21° secolo senza l’inglese?

Eppure moltissimi italiani sono bloccati con un livello di inglese scolastico che non permette di comunicare nel mondo di oggi. E non si iscrivono a un corso finché non si trovano nella necessità di affrontare terrorizzati un colloquio in inglese per motivi di lavoro. Why?

Sorvolando sulle disfunzioni di un sistema scolastico dove l’inglese viene ancora studiato come una materia tra tante e non praticato come una abilità essenziale nel mondo moderno, credo che il problema di base sia come molti ritengono che sia difficile impararlo seriamente, specialmente dopo la scuola dell’obbligo. Quindi si tratta spesso di un vero blocco psicologico. Invece l’inglese rimane una lingua facile! Anzi direi molto facile.

È vero che personalmente ho la fortuna di essere nato e cresciuto bilingue, ma è proprio attraverso la mia conoscenza dell’italiano che mi sono reso conto che l’inglese è una passeggiata in confronto. Are you ready?

  1. La grammatica è facile. L’inglese non ha delle vere coniugazioni a parte una seccante “s” alla fine della terza persona singolare del presente, ma vuoi mettere l’italiano con i suoi verbi in -are, -ere, -ire e i verbi regolari? L’inglese non ha maschile e femminile, insomma il genere delle parole. Vai a spiegare a un americano perché il quaderno è maschio ma la penna è femmina.
  2. Per quanto una lingua germanica più somigliante al tedesco, migliaia di parole derivano dal latino a causa della conquista normanna del 1066, quindi a parte i vocaboli di derivazione anglosassone come “husband” e “wife” e qualche falso amico come “parents”, molti vocaboli assomigliano all’italiano, specialmente nel moderno linguaggio tecnico e scientifico.
  3. L'inglese ama la semplicità - quindi niente periodi lunghi e complicati come in italiano, gli inglesi amano le frasi corte e le costruzioni semplici. Concedo qualche punto ai suoi detrattori sulla questione ortografica dove bisogna ricordare lo spelling delle parole, ma anche il francese non scherza a lettere che si scrivono ma non si dicono. Consiglio di attivare lo spelling checker di Word che corregge in automatico e di non farne un dramma.
  4. Infine c’è il World Wide Web, YouTube, Sky e Netflix con i suoi movies e serial in inglese che, con l’aiuto dei sottotitoli, ci consenteno di immergerci con passione in questa lingua universale anche quotidianamente. Mi chiedo spesso quanto l’inglese sarebbe già una seconda lingua in Italia se i film non fossero doppiati come nei paesi scandinavi e nella maggior parte dei paesi europei.

Il primo passo verso l’apprendimento dell’inglese richiede quindi un’attitudine positiva e l’abbandono di alcuni pregiudizi stile “sono negato”, “è troppo tardi”, “è troppo difficile”, semplicemente perché non è vero. Attitude is everything.







Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 24-09-2017 alle 23:58 sul giornale del 26 settembre 2017 - 1249 letture

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