Aperitivo troppo "caro" per una cliente. La titolare: "Le eccellenze gastronomiche hanno un valore"

20/09/2017 - Ristoranti e pubblici esercizi sempre più sotto la lente di ingrandimento dei clienti. Nell'era delle recensioni a raffica modello TripAdvaisor, anche sui social crescono i commenti di utenti (solitamente insoddisfatti) dei servizi ricevuti. E la spiaggia di velluto non fa eccezione.

Sul gruppo Facebook "Sei di Senigallia Se.." una cliente di un locale del centro storico di Senigallia ha postato qualche giorno fa uno scontrino (post poi rimosso) lamentando il servizio e il costo ricevuto per un aperitivo. "Voglio precisare che per un aperitivo intendono una pizzetta al rosmarino e una al pomodoro mentre per ristorazione due succhi al limore e zenzero da 5 euro l'uno"... Questo il post che ha scatenato vari commenti tanto che la titolare dell'esercizio in questione ha ritenuto opportuno intervenire per chiarire la sua posizione.

"Sono innanzitutto dispiaciuta perché ho ovviamente fallito nel non essere stata in grado di trasmettere al cliente la trasparenza, la passione, e l'onestà che metto nel mio lavoro. Criteri questi che sono proprio alla base del'obiettivo che perseguo, una missione nella quale questi principi oltre ad essere un fatto etico sono proprio una precisa strategia commerciale. Nella mia attività non perseguiamo il criterio del minor prezzo ma bensì del miglior prodotto e quasi dieci anni di attività, oltre agli innumerevoli attestati di stima da parte dei tanti affezionati estimatori, mi inducono a pensare di aver scelto la strada corretta, poi ovviamente ciascuno è libero di fare le proprie scelte. Nel merito dello scontrino in questione vorrei aggiungere che, oltre a tante altre cose, quello che proponiamo anche come aperitivo è una pizza al piatto del diametro di circa 18/20 cm realizzata artigianalmente, con molte materie prima di assoluta eccellenza (Presidi Slowfood), mentre la bibita in questione proviene dal laboratorio dello chef stellato Moreno Cedroni di cui siamo orgogliosi rivenditori. Se non ricordo male, per il signore in questione abbiamo apparecchiato all'esterno per 4 persone, quindi servito 2 di queste pizzette e le relative bevande. Scusate se ho dovuto mio malgrado affrontare questa questione personale ma tanto dovevo per tutelare la mia professionalità e quella dei miei collaboratori, saluti a tutti".

Una polemica simile tempo fa aveva riguardato una grigliata di pesce servita da un ristorante del lungomare e anche in quel caso il ristoratore era dovuto intervenire per giustificare il rapporto qualità/prezzo legato alle materie prime utilizzare.





Questo è un editoriale pubblicato il 20-09-2017 alle 10:06 sul giornale del 21 settembre 2017 - 6547 letture

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