Lega Nord: ecco lo stato dei tombini e il deflusso delle acque piovane a Senigallia

12/09/2017 - Con questa nota vorremmo sollecitare l’attenzione del comune di Senigallia verso il problema ben noto ma costantemente ignorato dell’efficienza del sistema di deflusso delle acque piovane in città, nonché della manutenzione ordinaria dello stesso.

In particolare, domenica e lunedi’ 11 settembre abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte di nostri concittadini riguardo allo stato delle strade e dei marciapiedi nella zona di via capanna appena incomincia a piovere come illustrato nelle seguenti immagini. Non ci troviamo di fronte ad eventi eccezionali, ma ad eventi meteorologici assolutamente ordinari, che riescono tuttavia nella loro normalità a creare situazioni di disagio per gli abitanti, i pedoni e gli automobilisti. Scuola Panzini. L’aspetto del piazzale e delle zone limitrofe della scuola è desolante.

Il passaggio pedonale è completamente allagato, lo stesso dicasi dell’attraversamento pedonale dalla fermata dell’autobus verso i marciapiedi di via capanna. Ancor più desolante è pensare che per raggiungere queste condizioni siano bastate tre ore di pioggia non particolarmente intensa. Nelle foto si vedono il passaggio pedonale da via Capanna a via d’Aquino e l'attraversamento pedonale adiacente al ist.Panzini.

Via Kant: i tombini sono ostruiti a macchia di leopardo, e alcuni abitanti molto sconsolati si sono già attivati per provare a svuotarli, ma si trovano in grande difficoltà vista la necessità di provvedere a tale operazione nel momento più critico.

Via Anita Garibaldi: anche in via Anita Garibaldi ci troviamo davanti a una scena che ricorda Venezia.

Viale 4 Novembre angolo via Mercantini: Anche in questo caso abbiamo di fronte una situazione “ordinaria” in caso di pioggia. Il marciapiede o chi ne fa’ le veci, e cioè quel lembo di sterrato a lato della strada, si trasforma in un lago per l’occasione. La trasfigurazione succede da anni a ogni pioggia, e costringe i pedoni a slalom avventurosi tra i punti emersi, facendo oltretutto attenzione a che dal traffico stradale non sopravvenga un mezzo a velocità sostenuta a fare l’onda, poiché la pozza si estende ampiamente sulla carreggiata. E’ pur vero che in passato qualche buon anima ha versato del breccino per creare un passaggio emerso, ma ben presto anche questo si è disperso e la situazione è ritornata appunto “ordinaria”.

E’ possibile che nei tre mesi estivi nulla si è fatto per pulire caditoie e tombini? E’ possibile che il 3 maggio 2014 non abbia insegnato nulla a quest’amministrazione? E’ possibile che nonostante le tante tasse (salate) comunali che i cittadini con difficoltà pagano, non si hanno i servizi più ordinari? Possono i cittadini, vista la latitanza del comune, provvedere a pulire da soli tombini e caditoie adiacenti alle loro abitazioni/negozi o insorgono in qualche sanzione perché non sono organi competenti in materia?







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-09-2017 alle 11:08 sul giornale del 13 settembre 2017 - 2039 letture

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