Paradisi: "Nuovo boicottaggio per le vasche di espansione"

roberto paradisi 11/09/2017 - Continua il “boicottaggio” (per usare il termine utilizzato dai carabinieri della Forestale) a tutti i livelli per la realizzazione delle vasche di espansione a Senigallia.

Tempo fa avevo pubblicamente denunciato l’insabbiamento della procedura aperta per l’affidamento dell’appalto di “progettazione ed esecuzione dei lavori di realizzazione di un’area agricola di compensazione idraulica in località Bettolelle”. Un appalto per oltre 4 milioni di euro. Procedura prima insabbiata, poi riattivata ed oggi ancora una volta arenata nella grigia palude di una burocrazia colpevole e inerte. Questi i fatti: il termine iniziale di scadenza di presentazione delle offerte veniva fissato dalla Provincia per le ore 13.00 del giorno 18/03/2016. Il 22 marzo si svolgeva la prima seduta di gara dove veniva esaminata la documentazione amministrativa di parte dei 25 concorrenti.

La seduta veniva sospesa alle ore 13.30 con indicazione di riapertura per il giorno 4 aprile. A seguito del passaggio di funzioni in materia di acque pubbliche dalla Provincia alle Regioni in base alla L.R. n. 13/2015, la seduta di gara per il giorno 04.04.2016 veniva rinviata a data da destinarsi. Nel febbraio di quest’anno, finalmente, la Regione Marche con propria determina (la numero 5 del 20 febbraio) stabiliva che “I procedimenti relativi all’affidamento di lavori o servizi riguardanti opere pubbliche o interventi per la difesa del suolo pendenti presso le Province alla data del 1° aprile 2016 fino alla conclusione della fase di aggiudicazione, continuano ad essere svolti dalle Province medesime”.

La Provincia era pertanto costretta il 16/05/2017 alla nomina del nuovo responsabile del procedimento (Arch. Sergio Bugatti in sostituzione dell’Ing. Massimo Sbriscia) e alla nomina della nuova commissione giudicatrice. Il 5 giugno scorso veniva riaperta la procedura di gara e terminata la fase istruttoria di verifica della documentazione amministrativa dei concorrenti ammessi (vedi verbale di gara II seduta). La seduta veniva tolta con indicazione di riapertura al termine dei lavori della commissione giudicatrice.

Ad oggi, con un susseguirsi di allerte meteo che fanno temere spesso il peggio e nonostante le parole pesantissime riportate negli atti di indagine degli inquirenti per l’alluvione disastrosa del 2014 (che, evidentemente, nulla ha insegnato né agli indagati né ai responsabili degli enti), nulla si sa della commissione tecnica che deve essere nominata per esaminare le offerte proposte dai concorrenti e attribuire i punteggi alle varie ditte. Il “boicottaggio” evidentemente continua. Sono queste le tipologie di comportamenti che, per l’alluvione del 2014, hanno indotto gli inquirenti a individuare negligenza e omissioni ritenute penalmente rilevanti. Vale la pena sottolinearlo.


da Roberto Paradisi
Consigliere Comunale Unione Civica




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-09-2017 alle 17:26 sul giornale del 12 settembre 2017 - 1255 letture

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