Internet of Things: ecco il primo corso di laurea

12/09/2017 - L’università italiana non sta di certo attraversando un momento di particolare splendore: spesso accusata di essere legata alle tradizioni e di non proporre corsi di laurea all’avanguardia e 2.0, pare che oggi qualcosa stia cambiando.

La “sveglia” arriva dall’Università di Udine che, resasi conto della necessità di preparare i giovani alle carriere digitali del domani, ha deciso di attivare il primo corso di laurea italiano in “Internet of Things, big data e web”: un percorso formativo che insegnerà ai giovani a confrontarsi con tutta una serie di nuove tecnologie, che avranno un ruolo preponderante nelle nostre vite, e nell’immediato futuro.

Università di Udine: ecco la laurea in Internet of Things

L’Università di Udine ha già tutto pronto: per l’anno accademico 2017-2018 è stato infatti attivato il primo corso di laurea in Italia dedicato alle tecnologie dell’IoT, che avrà il compito di formare giovani finalmente capaci di maneggiare i big data, di saper utilizzare il machine learning e dunque tutto il potenziale latente appartenente all’Internet delle cose. Non solo: il nuovo percorso formativo offerto dall’Università di Udine consentirà agli studenti iscritti di apprendere altri settori molto caldi legati al digitale, come la gestione dei social network e la programmazione app mobile. Da questo corso di laurea potrebbero dunque uscire giovani professionisti pronti sin da subito a lavorare in questi campi. Anche per merito del fatto che il corso si baserà su diversi laboratori pratici e tirocini in aziende, in stile master.

IoT: come potrà essere applicata questa nuova tecnologia?

Già oggi l’IoT è in parte presente nel mondo che ci circonda, ma nel prossimo futuro è destinata a diventarne una costante. Soprattutto in casa nostra, dato che l’IoT vedrà la diffusione di elettrodomestici e di altri dispositivi connessi alla rete WiFi ed in grado di comunicare fra loro senza l’intervento dell’uomo: un protocollo che consentirà l’automazione della gestione di tutti gli aspetti domestici, dalle serrature fino ad arrivare al riscaldamento. Certo, servirà una connessione Internet potente: un'esperienza che può essere simulata in questa pagina dedicata all'internet speed test. È chiaro che per questo tipo di servizio sarà necessaria una connessione più potente rispetto al solito, non avrebbe senso disporre di tecnologie all'avanguardia senza poterle usare come da manuale.

Applicazioni sperimentali nell’IoT: le novità

L’IoT è già una realtà, ma non sono comunque poche le tecnologie interconnesse attualmente in fase di test o di progettazione, anche in ambiti diversi da quello casalingo. Basti ad esempio pensare alla sperimentazione dell’eHealth: una tecnologia che consentirebbe a dei dispositivi dotati di sensori di monitorare costantemente i bioritmi dell’uomo, così da abbattere le spese ospedaliere. Abbiamo poi altri campi dove l’IoT sta vedendo una sua applicazione sperimentale: l’avionica (riguardante il controllo degli aerei) oppure le smart cities, città che ospiteranno diversi dispositivi interconnessi capaci di abbattere i consumi energetici. Infine, ecco le smart car, le auto che saranno in grado di guidarsi da sole: una tecnologia che trova qualche esitazione da parte delle persone.





Questo è un articolo pubblicato il 12-09-2017 alle 12:25 sul giornale del 12 settembre 2017 - 396 letture

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