Il nipote dell'anziano trovato morto in mare: "Ciao nonno, non ti dimenticheremo mai"

02/09/2017 - Dal nipote dell'83enne testo/">trovato senza vita nelle acque del porto di Senigallia riceviamo e pubblichiamo una lettera con cui la famiglia vuole ricordare Annibale Battistini.

Mi chiamo Giacomo Treviglio, e questa lettera riguarda il modo in cui è stata riportata sulla stampa la notizia della scomparsa di mio nonno Battistini Annibale. Prima di tutto, mio nonno era una persona stupenda, con i suoi difetti, come tutti...e con i suoi pregi. Amava le sue figlie, la sua famiglia e i suoi nipoti. Non è mai stato uno di tante parole, ma aveva sempre la battuta pronta ed era amico di tutti. Sugli articoli usciti in questi giorni viene scritto come mio nonno avesse annunciato più volte la sua volontà di volersi suicidare. Ora, pensate un attimo che effetto possano fare queste frasi a noi parenti che leggiamo.

Come la maggior parte degli anziani, il mio caro nonno, si lamentava spesso degli acciacchi e del non essere più un "giovincello", ma queste affermazioni son ben distanti da quello che viene affermato nei giornali e, in ogni caso, sono molto dispiaciuto della mancanza di rispetto che c'è nel tentativo di fare notizia, senza pensare a cosa davvero sia importante scrivere e cosa sarebbe meglio tralasciare. Altra cosa non vera è il fatto che sia stato ripetuto che mio nonno fosse scomparso da 2 giorni. Mio nonno era uscito di casa la mattina stessa e come ogni giorno sarebbe dovuto andare a comprare il pane, cosa che purtroppo quella mattina non avvenne e da quel momento sono iniziate le ricerche ed è partito l'allarme.

Vi assicuro che il giorno prima non era disperso, ma a casa che rideva e scherzava. Io voglio ricordarlo com'era davvero, amante della sua terra in campagna, che curava con estrema precisione. Amante delle auto, che erano come appena uscite da un concessionario, anche dopo anni che le usava. Ruba cuori da giovane, quando riuscì a far innamorare mia nonna, che gli scrisse tante lettere. Quanto erano belli i suoi racconti degli anni passati, quelli che amava di più.

Come ho detto prima, anche se di poche parole, era dolce e sapeva darti delle grandi lezioni di vita. Amava la buona cucina e era contento che le sue figlie e i suoi nipoti andassero tutti d'accordo. Ci siamo sempre sentiti una grande famiglia, con lui compreso. Non sei più con noi da poco tempo, ma già mi manca vederti tornare con tutte le tue verdure dell'orto, con in volto pieno di gioia da quanto erano belle. Andavi e tornavi sempre con il sorriso, sapevi essere un signore anche nei momenti più difficili. Questi atti ti lasciano un sacco di domande alle quali non riesco a trovare risposte. Forse controllare la nostra mente è estremamente difficile in quei momenti, ma sono certo che se potesse tornare indietro, ora sarebbe qui a chiedermi quando gli avrei rifatto quella pizza che gli era piaciuta tanto e che l'avremmo mangiata tutti insieme nella nostra casa di campagna, come sempre, nel luogo che amava più di tutti, insieme alle persone cui voleva bene.

Ciao Nonno, non ti dimenticherò mai.
I tuoi nipoti ti mandano un grosso abbraccio, come se fossi qui. Ciao da Giacomo, Alessio e Cecilia.





Questo è un articolo pubblicato il 02-09-2017 alle 18:46 sul giornale del 04 settembre 2017 - 7555 letture

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