Il Comitato Alluvionati: "La pulizia della foce del Misa spettava al Comune, ecco la prova"

01/09/2017 - "Il sindaco Mangialardi si contraddice e attribuisce la responsabilità dell'alluvione alla mancata pulizia del Misa". E' quanto afferma il Comitato Alluvione Maggio 2014 e l'Unione Consumatori che produce anche uno scambio di mail tra comune e regione in cui l'ente sovraordinato attribuisce al Comune la competenza della pulizia nella foce del fiume.

"In questo momento si sta scrivendo una pagina importante della storia della Città: quando mai la Magistratura ha indagato il Sindaco, importanti dirigenti del Comune e vari dirigenti di Enti provinciali e regionali con accuse pesantissime? Abbiamo sempre sostenuto che l’alluvione non è stato un evento eccezionale ed imprevedibile, soprattutto nei suoi effetti: oggi la Procura su tale presupposto ha concluso le indagini preliminari contestando gravi e pesanti accuse -afferma Corrado Canafoglia, avvocato e referente per l'Unione Nazionale Consmatori- Essere indagato, non significa essere colpevole. Non ci sono piaciute le fughe di notizia, creano confusione e non ci appartengono: siamo avversari, non nemici, ma sempre leali e quando abbiamo avuto qualcosa da dire lo abbiamo fatto di fronte ai diretti interessati: ricordate l’incontro al teatro del Portone? Non vogliamo trasformare però il Sindaco in una vittima, le vittime sono i deceduti ed i loro familiari, ed i tanti alluvionati cha hanno subito danni".

Due i punti dell'azione intrapresa dal comitato: accertare la responsabilità dell’evento alluvione ed ottenere i risarcimenti dei danni; ed evitare che il fiume provochi altre alluvioni in futuro. "Sull’accertamento delle responsabilità, ci siamo comportati da cittadini corretti e ci siamo rivolti alla Magistratura apportando il nostro contributo. Ora l’indagine è conclusa ed inizia la fase in cui gli alluvionati potranno costituirsi parte civile nel processo , per chiedere il risarcimento di tutti i danni patiti. La Città si è divisa su chi difende a prescindere il Sindaco e chi invece lo attacca -prosegue Canafoglia- Noi non vogliamo il tifo da stadio, ma come è nostro costume chiediamo chiarezza e quindi sottoponiamo a tutti un documento proveniente dal Sindaco: l’ordinanza n. 50 del 31.1.2017, dove si dice che l’alluvione è stata provocata, come concausa, dall’ostruzione e dalla mancata pulizia degli alvei dei fiumi. Perché Mangaialardi sino a poco tempo fa diceva che l’alluvione era stato un fatto imprevedibile ed eccezionale e che non vi era responsabilità di alcuno, argomento di recente affermato anche dalla lista Vivi Senigallia, e solo nel gennaio 2017 invece individua delle cause imputabili agli Enti pubblici smentendo sé stesso e quanti di recente gli hanno dato solidarietà? Cosa ha fatto il Sindaco prima dell’alluvione per evitarne il suo verificarsi, visto che oggi a distanza di 3 anni ne individua le cause in negligenze umane ? Allora non le conosceva? Tutti coloro che hanno dato attestati di solidarietà al Sindaco conoscono tale documento a firma del Sindaco? Il Sindaco in questa ordinanza individua precise cause dell’alluvione: le riferirà anche alla Procura quando chiederà di esser sentito come indagato per chiarire la sua posizione ? Perché il Sindaco sino ad oggi non si è presentato spontaneamente in Procura per rendere le stesse dichiarazioni contenute in quell’ordinanza e contribuire all’accertamento della verità indicando chi secondo il suo giudizio è responsabile?"

Il Comitato denuncia anche che "il sindaco addebita la responsabilità della pulizia del tratto del canale, mentre gli altri Enti sostengono che lui ed il Comune ne sono esclusivamente responsabili". "Non facciamo polemiche ma ci basiamo sui documenti, come del resto abbiamo fatto sinora -conclude Canafoglia- Dopo aver chiarito al sua posizione avanti alla Procura e – gli auguriamo di risultare estraneo -  farà costituire il Comune parte civile nel processo verso i soggetti che ritiene responsabili, come affermato nella citata ordinanza? Chiediamo al Sindaco di fare i nomi degli Enti e dei tecnici e dirigenti che ritiene responsabili dell’alluvione, visto che nella sua ordinanza ne ha individuato della cause umane? Attendiamo la sua risposta a queste nostre domande".

Il Comitato ha indetto un incontro aperto al pubblico per l’11 settembre 2017 alle ore 21.00 al Teatro del Portone di Senigallia "per spiegare le azioni da seguire per ottenere il risarcimento del danno e le modalità di partecipazione".



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Questo è un articolo pubblicato il 01-09-2017 alle 15:35 sul giornale del 02 settembre 2017 - 6336 letture

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