Scuola di Sant'Angelo: accorpamento della classe II con la Rodari, i genitori non ci stanno e si rivolgono all'Unione Consumatori

31/08/2017 - Esiste il rischio che la classe II° della Scuola Primaria di Sant’Angelo di Senigallia venga accorpata ad una classe nella scuola Rodari: quindi i bambini di quella classe di Sant’Angelo dovrebbero andare a scuola a Senigallia con conseguente riduzione di orario. Il motivo dichiarato? Una riorganizzazione di risorse nell’ottica del risparmio di denaro pubblico.

Questa è la diatriba che sta animando in questa estate afosa la comunità di Sant’Angelo. I genitori di Sant’Angelo contestano tale idea e si sono affidati all’avv. Corrado Canafoglia dell’Unione Nazionale Consumatori, tramite il quale hanno inoltrato un’istanza in autotutela e di acceso agli atti invitando gli organi preposti a non portare avanti un’ipotesi che non produrrà alcun reale e consistente risparmio economico.

Ad oggi nessun responsabile degli Organi preposti ha risposto alla nostra istanza. Una domanda su tutte: se è vero – come sostengono gli Uffici preposti – che dall’accorpamento si avrebbe una riduzione di spesa, allora significa che per tutti gli anni passati è stata portata avanti una gestione dannosa per le casse pubbliche, con un’evidente danno erariale, che qualcuno dovrà pagare?

I genitori della scuola di Sant’Angelo invece ritengono che non arriverà alcun risparmio da tale ipotesi riorganizzativa e soprattutto non vi è stata alcuna mala gestio negli anni passati: laddove però qualcuno vorrà insistere su tale idea, allora si rafforzerà un dubbio sulla gestione degli anni passati. Se tale accorpamento si farà, perché tale riorganizzazione non viene fatta per l’intera scuola di Sant’Angelo chiudendola? Che senso ha accorpare una sola classe e mantenere le altre?

Senza considerare che mantenendo le altre classi della Scuola di Sant’Angelo, i genitori sarebbero costretti a correre lungo la strada provinciale per accompagnare e ritirare i figli, alcuni alunni a Sant’Angelo altri a Senigallia: decongestione del traffico, abbattimento delle polveri sottili sono argomenti che in tal caso non valgono ?

Se occorre razionalizzare, perché non si chiudono tutte le classi delle scuole site in tutti i quartieri periferici? Forse la comunità di Sant’Angelo è figlia di un Dio minore rispetto a quelle di altre frazioni? I genitori degli alunni di tale classe non pagano le tasse come gli altri? Accorpando la classe e cambiando insegnanti, verrebbe meno il concetto della continuità didattica dei ragazzi, tanto sbandierato dagli insegnanti ai genitori.

I genitori di Sant’Angelo non si limitano a dire NO a prescindere, ma pongono delle domande chiare ed hanno proposto soluzioni alternative agli Uffici preposti. Tuttavia auspicano che tale ipotesi sia il frutto di un’estate particolarmente calda e tutto rientri, dichiarando che in difetto saranno pronti a dar battaglia con ogni strumento legale.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2017 alle 10:15 sul giornale del 01 settembre 2017 - 4375 letture

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