Codias: "Il depotenziamento degli ospedali marchigiani passano anche per Ostra Vetere"

Giuseppina Codias 29/08/2017 - In quest’ultimo periodo diverse sono le fonti nelle quali si dibatte di sanità locale: articoli di giornali cartacei, on line, post su facebook e comitati a difesa della salute pubblica.

Chiacchere e pareri personali a parte, vi è un solo punto certo; il depotenziamento e il declassamento degli ospedali della Regione Marche siano essi situati nell’entroterra o sulla costa, da Pesaro ad Ascoli Piceno passando per Ostra Vetere. Nel prendere atto della situazione, lampante esempio di questo assurdo, ma forse fin troppo calcolato, modo di gestire la sanità pubblica è lo stato di criticità e di abbandono in cui vegeta la struttura ex R.S.A. di Ostra Vetere e dei “servizi” che dovrebbe offrire ai cittadini.

L’edificio versa in condizioni decadenti: la stanza dove viene erogato il servizio di fisioterapia necessita di una tinteggiatura urgente con apposita vernice prevista dalla normativa vigente. Pavimenti e pareti presentano evidenti lesioni, in alcuni casi veri e propri buchi utilizzati dai ratti come facili passaggi per i locali interni; il ritrovamento di un topo morto all’interno della struttura, ha costretto medici e personale sanitario a tamponare il problema con vistose tecniche fai da te. Il bagno, l’unico a disposizione di medici, pazienti e portatori d’handicap, non ha disponibilità d’acqua da diversi mesi; nonostante le continue sollecitazioni all’A.S.U.R. e in Comune l’acqua continua a scorrere talmente a filo da impedire di lavarsi le mani o di caricare adeguatamente la vaschetta di raccolta necessaria per scaricare poi il water se non ad intervalli di due-tre ore. Forse l’impianto antincendio è in condizioni migliori? Affatto!

Questo si attiva all’improvviso e senza apparente motivo rendendo difficile l’operato del personale. La porta scorrevole, indispensabile per favorire l’ingresso autonomo anche ad un portatore d’handicap in carrozzina, appare chiusa da tempo ed una grossa croce ne evidenzia lo stato di blocco, impedendone di fatto l’accesso alla struttura da parte di chi ha necessità ed urgenza di usufruire dei servizi dovuti.

Altra nota dolente sono il punto prelievi ed anagrafico, dei quali l’apertura settimanale è limitata a due giorni per l’uno ed a tre per l’altro, ovviamente sabato escluso, quasi per costringere quei lavoratori che occupati dal lunedì al venerdì devono effettuare un prelievo o prenotare una visita medica, per necessità, non certo per piacere, a recarsi altrove. Le prestazioni specialistiche un’assoluta priorità da rivedere completamente e dovranno rispondere alle reali ed effettive esigenze della collettività. Prima fra tutti il servizio di logopedia ampiamente osannato sui documenti cartacei e poi in maniera sommessa e sottotono, all’insaputa di tutti, sottratto ai cittadini.

In definitiva, mancano gli strumenti necessari e sufficienti ad erogare prestazioni qualitativamente valide, manca organizzazione e struttura adeguata. Le prestazioni mediche e sanitarie, nonostante le tante promesse, rimangono per il momento, quasi solo di facciata nell’attesa che chissà, forse vengano sottratte definitivamente a tutti e a questo punto davvero senza un’alternativa valida. Questa è la realtà dei fatti.

Questo è il servizio che l’Azienda Sanitaria marchigiana a braccetto con la Regione Marche offre attualmente ai cittadini di Ostra Vetere con il supporto degli amministratori locali. Alla luce di quanto emerso sarebbe auspicabile da parte dell’Amministrazione comunale di Ostra Vetere convocare urgentemente un incontro per far luce sulle reali problematiche che coinvolgono la struttura in questione per adottare un piano d’intervento che oltre ad essere su carta, sia effettivamente e fattivamente applicato il prima possibile alle reali necessità della popolazione locale e di tutta la vallata; non vorremmo che il progetto relativo al coinvolgimento finanziario dell’A.S.U.R. per la sistemazione dell’immobile ex R.S.A. sia solo un abbaglio per smantellare definitivamente tutti i servizi. Dalla firma del protocollo d’intesa tra A.S.U.R. e Amministrazione Comunale, la Stessa non ha fatto sapere più nulla mentre intanto i servizi scompaiono.


da Giuseppina Codias
consigliere di minoranza



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-08-2017 alle 23:53 sul giornale del 30 agosto 2017 - 942 letture

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