Luca Barbarossa a Destatelafesta: "Dare la colpa alle ONG è come incolpare gli ombrelli della pioggia"

15/08/2017 - Molto più di un concentro quello che Luca Barbarossa ha tenuto domenica sera nei giardini della Rocca Roveresca per Destatelafesta. Un momento di riflessione che ha preso spunto dalle canzoni del cantautore romano e ha divertito e lasciato a bocca aperta un pubblico numerosissimo.

Dopo le canzoni introduttive di Viola Thian, Marco e Marta, due dei 350 giovani volontari che hanno organizzato destatelafesta, hanno intervistato Barbarossa prendendo spunto dai temi sempre attuali delle sue canzoni. Alcuni esempi delle domande potete seguirli nei video allegati a questo articolo.

Si è partiti da RisorgiMarche, il concerto che insieme a Fiorella Mannoia Luca Barbarossa ha tenuto a Camerino, per passare alll'amore di Luca per la sua terra, Roma, con le canzoni "Roma Spogliata" e "Via Margutta".

Si è parlato di Fede. Barbarossa non crede, e negli anni grazie alla sua presenza nella Nazionale Cantanti, ha avuto più volte l'occasione di incontrare dei papi. Ha sempre rifiutato, anche per lasciare il posto a cantanti credenti. Ma con l'apertura ai non credenti di Papa Francesco si è convinto ed ha avuto la possibilità di incontrare il pontefice e di cantare per lui l'emozianante canzone "Luce", che ha donato anche al pubbliuco di Senigallia.
"Avere dei valori è importante - ha spiegato Barbarossa - quando ero ragazzo il mondo era più politicizzato e questo ci faceva sognare di costruire un mondo migliore. Sono i valori, come la fede che ci spingono a voler costuire un mondo migliore". Anche per questo ha concluso il concerto dicendo "È un onore essere qui, partecipare a questa festa organizzata da 350 ragazzi".

Altre canzoni che hanno dato spunto alla riflessione sono "L'Amore rubato", che parla di una violenza sessuale. "Le statistiche dicono che oltre il 90% delle violenze vengono dal contesto familiare o da molto vicino. Io credo molto nell'amore verso la madre, perché un figlio che vede il padre rispettare ed amare la madre non sarà mai un uomo che tratta male le donne. Ma è anche importante notare come noi percepiamo il pericolo come qualcosa che viene da fuori, da piccolo mi spaventavano con l'Uomo Nero, quando invece troppo spesso il male viene da vicino".

Con "Al di là del muro" Barbarosa ci parla della necessità di superare i nostri confini, di accogliere, di riscoprire la nostra umanità.

Divertentissima è stata la variazione nel testo di Yuppies "...questa Italia antifascista, se cerchi casa non c'è problema, basta conoscere un socialista..." frase che Barbarossa ha pagato di persona, perché la canzone che doveva essere la sigla di una popolare trasmissione televisiva, dopo la prima puntata è stata sostituita per pressioni politiche. L'ironia di Barbarossa non si ferma e a Senigallia ha ripetuto la strofa, sostituendo ai socilisti Scajola.

Dopo il concerto Luca Barbarossa si è concesso al pubblico in un vero e proprio Juke-box, cantando, in versione ridotta, tutte le canzoni che gli sono state richieste.

Osservando attentamente le foto e i video noterete che il leggio di Luca è sempre vuoto. È stato lui il vero protagonista del concerto! Il cantante gli ha dedicato numerose battute e ha promesso: "Da ora in poi farò tutti i concerti così!" (con il leggio vuoto).







Questo è un articolo pubblicato il 15-08-2017 alle 08:26 sul giornale del 16 agosto 2017 - 3152 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, spettacoli, articolo e piace a michele Daniele_Sole

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