Metano: valvole rotte al nuovo distributore Coop. Ecco cosa è successo

08/08/2017 - Nei giorni scorsi su Facebook è scoppiata la protesta da parte di alcuni automobilisti senigalliesi per i danni che il nuovo distributore Coop, posizionato accanto al Maestrale, avrebbe provocato alle valvole del metano delle loro auto.

Dopo poche verifiche è stato possibile appurare che alcune vetture hanno effettivamente riportato dei danni alle valvole del metano.

Su Facebook molti lamentano che i gestori di "Carburanti 3.0", la società controllata da Coop Alleanza 3.0 proprietaria dell'impianto, non riconoscevano la propria colpa per i danni causati, imputandoli solo alla scarsa qualità dell'impianto a metano della vettura. Con una nota inviata a Vivere Senigallia la società fa marcia indietro: "Carburanti 3.0, è vicina alle esigenze dei consumatori e consapevole del disagio creato dichiara la sua piena disponibilità a verificare eventuali danni subiti dai clienti."

Inoltre spiega la causa della rottura delle valvole: "Carburanti 3.0 – la società controllata da Coop Alleanza 3.0 attiva nel settore della distribuzione dei carburanti – che garantisce l’elevata qualità sia dei carburanti erogati sia delle tecnologie adottate, si è da subito impegnata in una ricerca delle cause che hanno portato al danneggiamento delle valvole di alcuni automezzi serviti.
Infatti dopo un’attenta ricerca è stato scoperto che nelle nuove tubazioni che conducono il metano – a seguito di alcuni test idraulici, imposti dalla legge – si è formata nel gas una quantità di vapore acqueo che, trasformata in microsfere di ghiaccio, ha creato problemi ad alcune valvole."

Carburanti 3.0 sottolinea come questo problema sia circoscritto: "Il nuovo impianto di distribuzione di carburanti Coop a Senigallia ad oggi ha rifornito di gas metano oltre 8.600 autovetture, di cui una percentuale molto bassa – addirittura meno dell’uno per cento – ha registrato problemi alle valvole interne nella fase di stacco della pistola di erogazione dal serbatoio delle auto."

Infine indica quali soluzioni sono state adottate per evitare il problema in futuro: "Già dai prossimi giorni saranno inseriti all’ingresso dell’erogatore del metano, oltre a quelli già presenti, ulteriori filtri per eliminare le particelle di acqua o altri condensati che potrebbero formarsi durante la compressione del gas naturale.
Proprio per tutelare la sicurezza di chi è presente sull’impianto, sia degli addetti sia della clientela, Carburanti 3.0 utilizza per l’erogazione del metano 3 pistole di ultima generazione Ngv1 e ha predisposto una corsia riservata alle autovetture dotate di innesti vecchi per il rifornimento di metano che avviene attraverso pistole dotate di attacco idoneo
".





Questo è un articolo pubblicato il 08-08-2017 alle 09:55 sul giornale del 09 agosto 2017 - 5153 letture

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