Guerra di decibel tra pub e residenti: il sindaco, "Possiamo controllare gli orari, ma le rilevazioni del volume spettano all'Arpam"

maurizio mangialardi 04/08/2017 - La movida senigalliese vede ancora in corso una guerra di decibel tra residenti e locali. Sotto accusa un locale in via Fratelli Bandiera, in cui viene riprodotta musica ad alto volume.

Per chi lavora al mattino presto, chi arriva stanco oppure ha bambini piccoli o malati in casa si impedisce oltre a sentire la TV (cosa piuttosto relativa) di riposare, di lavorare il giorno con il dovuto riposo, di far dormire i bambini o assicurare ai malati una vita tranquilla di cui hanno necessità - riferisce una donna che abita nei pressi del locale - non solo, vorrei anche avvisare che vengono richiesti, dai proprietari del locale, ulteriori posti a sedere proprio sotto casa, di fronte il locale, che spero il Comune abbia il buon senso di non concedere. Abbiamo già fatto una richiesta all’ARPAM per verificare i decibel. Vorrei capire qual è la giusta strada per ottenere un radicale ridimensionamento per questo problema (che già sta trascendendo in battibecchi poco gradevoli da ambo le parti), per un controllo immediato della situazione, o riducendo le giornate dedicate alla musica (il sabato sera) o ad un volume soft che non preveda la batteria a tutto volume con amplificatori verso le finestre dei palazzi circostanti.”

 residenti secondo quanto riferito hanno già presentato un esposto al sindaco Mangialardi e a lui si sono rivolti per una celere soluzione della questione. Il primo cittadino ha risposto ai residenti all’interno degli spazi del sito del comune di Senigallia riservati alle comunicazioni con il sindaco (Il sindaco risponde).

“Prenderemo ovviamente visione dell'esposto inviato dai cittadini e valuteremo con attenzione gli atti conseguenti. Mi preme però farle presente che nel merito della sua segnalazione esiste già un'ordinanza, la n. 261/2014, che disciplina la materia relativa agli orari per la diffusione sonora. Il provvedimento, come ho già spiegato, tiene conto di due fattori: da un lato la vocazione prevalentemente turistica del comune di Senigallia sia nel periodo estivo che in quello invernale e, di conseguenza, la necessità di permettere e regolamentare forme di intrattenimento musicale durante l'intero anno.

Dall'altro si ricorda ovviamente la necessità di salvaguardare le esigenze di tranquillità e di riposo dei residenti e dei turisti in alcune fasce orarie in cui escludere diffusione sonora e intrattenimenti musicali. E' in questa duplice direzione che vanno pertanto i provvedimenti adottati dal Comune di Senigallia, per cercare un giusto compromesso tra le esigenze dei locali e dei loro clienti e quelle dei residenti nelle zone limitrofe. Rispetto al controllo non posso però che ribadire anche a lei, come ho fatto con altri cittadini, che la polizia municipale, se chiamata, può far interrompere la musica solo in presenza di un'infrazione nel superamento dell'orario consentito, ma non è competente né dotata degli strumenti necessari per le misurazioni fonometriche, per le quali è competente appunto Arpam, che li affida a personale specializzato ed appositamente attrezzato.

Gli stessi accertamenti in merito al rispetto degli orari della musica previsti dalla relativa ordinanza sindacale possono essere poi verificati da tutte le forze di polizia e non solo dalla polizia municipale, soprattutto in merito ad eventuali schiamazzi, urla e disturbi di diverso genere provocati dagli avventori sia dentro che fuori al locale, che sono in primo luogo di competenza proprio della Polizia di Stato. La strada intrapresa da voi residenti, con la richiesta effettuata all'Arpam per la misurazione dei decibel, è quindi una delle possibilità concrete al fine di concordare tempi e modi dell'accertamento, che non dipendono però solo dal comune di Senigallia, anche perché occorre accordarsi sulla disponibilità di accesso dei tecnici dell'Arpam nelle abitazioni private per effettuare le misurazioni.

Ovviamente ciò non toglie che a propria tutela, privati cittadini possano anche scegliere di incaricare ditte specializzate per la misurazione dell'emissione sonora.

Proprio nell'ottica di una serena convivenza tra le diverse esigenze dei residenti e dei proprietari dei locali, ho già espresso parere negativo alla richiesta di un allargamento dell'occupazione del suolo pubblico da parte del gestori del locale. Credo che possa essere considerato un primo, ma importante passo verso una soluzione che soddisfi tutte le parti coinvolte
.”





Questo è un articolo pubblicato il 04-08-2017 alle 10:56 sul giornale del 07 agosto 2017 - 4198 letture

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