Fingono di vendere granite, ma rubano tra gli ombrelloni: ripresi col telefonino di una bagnante e denunciati

05/08/2017 - I Carabinieri di Senigallia hanno denunciato in stato di libertà due cagliaritani, rispettivamente di 21 e 22 anni, per concorso in furto aggravato. A finire nei guai due venditori ambulanti di granite “pizzicati con le mani nel sacco” da una ragazza che li ha ripresi con il suo telefonino mentre prendeva il sole in spiaggia all’altezza dell'Acquapazza.

I due sono stati immortalati sotto un ombrellone mentre rovistavano nel marsupio del vicino della ragazza che in quel momento si era allontanato per andare a fare il bagno in mare.

La ragazza ha chiamato subito il “112”. Ai Carabinieri del Nucleo Radiomobile giunti poco dopo sulla spiaggia, la ragazza ha fatto vedere il filmato appena registrato che poi ha inviato con WhatsApp sul telefonino di uno dei due Carabinieri di pattuglia. Immediatamente sono state diramate le ricerche dei due ladri anche alle altre pattuglie sul territorio.

Poco dopo i carabinieri della Stazione di Marzocca, che nel frattempo si erano avvicinati verso il centro, hanno intercettato i due venditori di granite a piedi nei pressi dell’area portuale. I due alla vista dei Carabinieri hanno lasciato cadere il portafogli che subito recuperato era stato già vuotato.

Poi appena bloccati, i due hanno ammesso di aver commesso il furto ed hanno restituito il denaro. Si trattava di 60 euro. Uno dei due aveva trattenuto la banconota di 50 euro, mentre l’altro quella di 10 euro.

Il derubato, giunto in caserma dopo aver ispezionato il suo borsello si è accorto dell’assenza del telefonino. I due ragazzi solo a quel punto, messi davanti all’evidenza dei fatti, hanno condotto i Carabinieri nuovamente sul lungomare Mameli dove in un anfratto hanno fatto recuperare l’apparecchio che avevano in precedenza nascosto.

La refurtiva quindi interamente rinvenuta è stata restituita al malcapitato.

I due, invece, dopo essere stati sottoposti al foto-segnalamento, sono stati rimessi in libertà. Per loro scatterà la denuncia per concorso in furto pluriaggravato dall’uso della destrezza e dal fatto commesso su cose esposte alla pubblica fede.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-08-2017 alle 17:42 sul giornale del 07 agosto 2017 - 6528 letture

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