L'Ata sceglie di affidare a gestore unico totalmente pubblico la raccolta rifiuti

raccolta rifiuti 31/07/2017 - Giovedì 27 luglio l’Assemblea dell’ATA 2 Ancona, composta dai sindaci della provincia, ha votato, con un quorum di 30 comuni su 38 presenti, l’affidamento del servizio di raccolta, spazzamento e trasporto rifiuti al gestore unico secondo la forma dell’in house providing.

L’operazione, frutto di una sintesi politica la cui concertazione inizia nel 2014, permetterà la creazione di una società consortile, che nascerà dall’unione della Multiservizi Spa e dalla Ecofon Conero srl, che in maniera totalmente pubblica gestirà il servizio di igiene ambientale in tutto il bacino provinciale. L’azienda avrà una forma operativa snella, con le regole del controllo analogo, vale a dire con la presenza, nell’organo di gestione, di un comitato di comuni che vigilerà sulla tutela degli interessi di tutti gli Enti locali soci e dei cittadini delle diverse comunità coinvolte. Le due società acquisiranno il controllo o la proprietà di tutti i rami di azienda delle società che si occupano di ambiente nel bacino provinciale. Da Statuto, approvato, è stato posto il divieto di distribuire utili, pertanto quelli previsti potranno essere utilizzati soltanto per coprire gli investimenti dell’azienda.

“Una scelta politica importante per il territorio - ricorda la Presidente Liana Serrani - a partire dalla decisione di lasciare in mano pubblica, ovvero di tutti i comuni della provincia, un settore delicato come quello dei rifiuti; una scelta che darà i suoi effetti nel territorio anche dal punto di vista economico: si prevedono infatti 66 milioni di investimento, senza considerare, poi, l’effetto indotto che inevitabilmente si creerà. Un risultato politico che da una risposta concreta anche in termini occupazionali garantendo i posti di lavoro con risorse destinate, da piano economico finanziario asseverato, a coprire oltre 616 posizioni lavorative. Mi preme anche sottolineare – prosegue la Presidente – come tale risultato sia il frutto del prezioso lavoro della struttura dell’ATA, che ringrazio per il supporto professionale garantito all’intero percorso e all’Assemblea dei Sindaci, che ha potuto contare su un Ente attento e consapevole delle necessità e delle richieste del territorio.”

La consortile, non appena sarà costituita potrà subentrare, in base alle scadenze naturali dei contratti attualmente in essere nei singoli comuni, nella gestione del servizio ambiente con le stesse modalità e agli stessi costi che ogni Ente sostiene a quella data. Questo fino a completa definizione del Piano d’ambito dei rifiuti provinciale, la cui stesura è già iniziata con il completamento della parte del Preliminare del Piano. Ll’ATA, assicura che “anche la definizione di un documento di importanza strategica quale è il Piano d’ambito, deputato a dettare le nuove regole per la raccolta e il trattamento dei rifiuti, sarà curata in maniera partecipata e condivisa con il territorio, tramite la costituzione di tavoli di lavoro composti anche da amministratori e tecnici di tutti i comuni della provincia.”

COSA SI RISPONDE AI SINDACI CHE HANNO ESPRESSO VOTO CONTRARIO?

In merito ai voti contrari per mancanza proprio del Piano d’Ambito, la Presidente Liana Serrani, che in qualità di Presidente della Provincia presiede l’Assemblea, ricorda che oggetto della scelta era la decisione di affidare il servizio di gestione dei rifiuti a un soggetto pubblico o affidarsi con gara al privato: “l’Assemblea è costituita da tutti i Sindaci della Provincia e pertanto ci si doveva esprimere con una scelta politica. Al contrario, la scelta di quale procedura adottare è materia che compete ai tecnici… e non era quello l’oggetto della deliberazione appena assunta”.





Questo è un articolo pubblicato il 31-07-2017 alle 16:17 sul giornale del 01 agosto 2017 - 1702 letture

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