Furti: fermati sei rom, denunciato un rumeno per porto d'armi, ricettazione e arnesi atti allo scasso

25/07/2017 - Con l’incremento del numero di turisti presenti in città cresce anche la presenza di soggetti con pregiudizi penali, per lo più per reati contro il patrimonio, come furti in appartamento e furti con destrezza. Per contrastare in modo efficace tale fenomeno, il personale del Commissariato di Polizia, coordinato dal vice questore aggiunto Agostino Licari, è stato impegnato, soprattutto in orari notturni e anche con personale in borghese, in servizi di prevenzione e repressione di questi reati.

Gli agenti, durante un servizio di perlustrazione, giunti ai parcheggi di via Podesti hanno notato strani movimenti nei pressi di un camper. Avvicinatisi hanno notato che c'era un’auto parcheggiata con all’interno due donne ed un uomo alla guida. Dal controllo è emerso che tutti facevano parte di un nucleo familiare di etnia rom provenienti dal Veneto. Più approfonditi accertamenti hanno fatto emergere che si trattava di soggetti, facenti parte di un gruppo delinquenziale piuttosto numeroso, tutti con importanti e numerosi precedenti per furti in appartamento e truffe a carico di anziani commessi nella zona del centro – nord Italia.

Dato che tutti e sei non erano in grado di giustificare la presenza a Senigallia e anzi fornivano versioni opposte tra loro, gli agenti hanno avviato le procedure per l’allontanamento dal comune di Senigallia. Nella nottata di lunedì, poi, nell’ambito degli stessi servizi di prevenzione dei furti, gli agenti hanno fermato, lungo la statale adriatica nord, un veicolo con a bordo due donne ed un uomo A.I. di anni 45, rumeno. Quest’ultimo, fin da subito, è apparso nervoso e ha riferito di dover tornare urgentemente verso Pesaro dove è domiciliato. I poliziotti, dunque, dopo una prima verifica dei documenti, hanno riscontrato che il soggetto aveva dei precedenti penali, e hanno deciso di effettuare un approfondito controllo. All’interno di un borsello in uso all’uomo, sono stati trovati un coltello, una striscia metallica cosiddetto “spadino” ed una torcia. Inoltre è stato trovato un documento personale intestato ad una persona italiana che, pochi giorni fa, si era recata in Commissariato, per denunciare di aver subito un furto all’interno della propria auto da cui era stato prelevato un portafogli con vari documenti e denaro contante, tra cuio la tessera rintracciata.

Considerato che gli oggetti trovati in possesso dell’uomo sono quelli normalmente utilizzati per forzare le autovetture, alla luce del documento rinvenuto, nonché dei precedenti del soggetto, gli agenti hanno proceduto al sequestro di tutto il materiale ed alla denuncia della persona per i reati di porto di arnesi atti allo scasso, porto di armi e ricettazione.







Questo è un articolo pubblicato il 25-07-2017 alle 14:04 sul giornale del 26 luglio 2017 - 2611 letture

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