Il caso di Predieri a Chi l'ha visto?: il giovane è accusato di violenza e schiavitù, la moglie lo difende

20/07/2017 - È andata in onda mercoledì sera in prima serata su Rai Tre la puntata speciale di Chi l’ha visto? che si è occupata ancora una volta del caso giudiziario che vede il senigalliese Alessandro Predieri sotto processo per l'accusa di violenza e riduzione in schiavitù di tre giovani, una delle quali oggi sua moglie.

Il 31enne è stato accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di minorenni, istigazione al suicidio e riduzione in schiavitù. La trasmissione ha ripercorso le vicende giudiziarie che lo riguardano. Una ex fidanzata, Chiara aveva raccontato i mesi di violenze nel lungo incidente probatorio nel Tribunale di Ancona raccontando le imposizioni nel vestire, nel comportarsi, volute da Alessandro, ma anche le violenze fisiche e psicologiche a cui, era sottoposta.

Chiamata a testimoniare al processo anche la prima fidanzata di Alessandro, “Rosa”. Intervistato l’avvocato della famiglia Bertolini, Roberto Paradisi, ha raccontato che Rosa, segnata dalle violenze ha rimosso il periodo in cui è stata fidanzata con Predieri, ma la storia ha lasciato su di lei segni fisici: “La giovane si è trovata un’incisione rudimentale, sopra il torace con le lettere A.P. probabilmente le iniziali di Alessandro Predieri - ha raccontato il legale ai microfoni della trasmissione - mentre sul fianco c’era inciso il nome Alessandro Predieri con un cuore, che la giovane ha deciso di coprire con due grandi tatuaggi”.

La trasmissione racconta poi che Rosa chiamata a testimoniare in aula ha riferito di non ricordare nulla, ma nell’udienza successiva la giovane ha portato, su richiesta dell'avvocato Paradisi, la sua tesi di Laurea dal titolo “Il dolore nell’arte” in cui racconta anche del difficile rapporto con il suo corpo e la sua storia di violenze culminate con un tentato suicidio. Il pm considera questi scritti una testimonianza delle violenze subite dal suo ex.

Ripercorse anche le testimonianze dei genitori di Jessica, Marco e Sandra e del fratello Simone, che per primi si sono accorti che il rapporto tra l’allora minorenne Jessica e Alessandro la stava cambiando fino ad allontanarla dalla famiglia. Jessica continua al contrario a difendere il marito negando di essere mai stata picchiata e accusando tutti gli altri di mentire.

Tanti altri i racconti dei comportamenti violenti di Alessandro nei confronti di ragazzine più o meno coetanee fin dai tempi delle medie, oltre alla condanna, con pena sospesa, dopo il patteggiamento, per aver picchiato insieme ad un amico una prostituta. Alessandro contattato telefonicamente e raggiunto in una delle udienze del processo presso il Tribunale di Ancona si è limitato a dichiararsi innocente senza rispondere ad ulteriori domande.

Qui il video della puntata del 19 luglio 2017







Questo è un articolo pubblicato il 20-07-2017 alle 18:15 sul giornale del 21 luglio 2017 - 7238 letture

In questo articolo si parla di cronaca, vivere senigallia, redazione, Sara Santini, articolo

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