ALA: Amianto vicino alla scuola San Gaudenzio, "Dopo un anno qualcosa si muove"

15/07/2017 - Ho ricevuto una lettera dal dottor Lamberto Farroni, dirigente del Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e Sanità Pubblica ZT4, relativamente alla questione del materiale in cemento amianto nei presso della scuola “San Gaudenzio” di Borgo Bicchia di Senigallia.

Effettivamente, ero recentemente tornato a sollecitare la problematica che – in sintesi - dopo un anno, era praticamente al punto di partenza, almeno per quanto ero dato sapere …

Il 2 luglio 2016, l’ALA scriveva all’Asur ed al Comune di Senigallia per evidenziare la presenza di lastre di cemento-amianto vetuste, da bonificare, a pochi metri dalla scuola dell’infanzia in via del Lavoro, frazione Borgo Bicchia.

Dopo un anno, l’unico provvedimento ufficiale che mi è stato reso noto è stata la lettera protocollo 0120679 del 06 luglio 2016 a firma del direttore del servizio - dipartimento di prevenzione servizio igiene e sanità pubblica, a firma del dott. Giovanni Fiorenzuolo in cui si diceva: “ai sensi del punto 4 del d.m.06.09.94 è stato richiesto alla proprietà il programma di controllo e manutenzione dei materiali contenti amianto”.

Da quel giorno il VUOTO assoluto ed ora, finalmente, nuove informazioni dall’Asur. Nella missiva del dott. Farroni si fa presente che addirittura l’8 agosto 2016 il proprietario dell’immobile ubicato nei pressi dell’edificio scolastico, ha presentato la valutazione sullo stato di conservazione dei materiali contenenti cemento amianto.

Nelle conclusioni del tecnico, si evidenziava la necessità di effettuare una bonifica entro 12 mesi. 12 mesi ! Un po’ come dire, ora l’amianto non è pericoloso, ma nei prossimi mesi sì !

Sta di fatto che, ad oggi non è stato fatto assolutamente nulla. Al punto che il dirigente del Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e Sanità Pubblica ZT4, il 3 luglio scorso – dopo la mia ultima lettera di richiesta INFORMAZIONI - ha proposto al Comune di Senigallia di “adottare a carico dei proprietari dell’immobile una ordinanza con la quale prescrivere un intervento di bonifica della copertura da eseguirsi entro e non oltre il prossimo mese di agosto”.

In seguito a questa proposta, il Comune di Senigallia ha emesso il 6 luglio scorso un’ordinanza a carico dei proprietari dell’immobile.

Innanzitutto, ringrazio per l’esaudiente risposta dell’Asur e, a questo punto, attendo con fiducia la conclusione del lunghissimo iter, con la speranza di poter tranquillizzare i tanti cittadini che mi chiedono informazioni a riguardo.

Ovviamente, se qualcuno mi avesse fatto sapere a tempo debito cosa fosse accaduto, sarebbe stato molto più semplice e non avrei nemmeno disturbato gli addetti ai lavori.

Vorrei insomma cercare di fare a capire a tutte le persone che hanno a cuore il problema amianto a Senigallia, che pure il sottoscritto farebbe volentieri a meno di minacciare di adire o addirittura ricorrere a vie legali per tutelare la salute dei cittadini.

Eppure spesso, nella città della Sacelit, per ottenere qualche riscontro e qualche risposta, è indispensabile portare alla luce e diffondere tramite la stampa, situazioni evidentissime agli occhi di tutti.

Perché deve farlo sempre l’ALA ? Possibile che nella città della Sacelit, chi di dovere non possa approfondire con maggiore attenzione il problema amianto. Possibile che non veda con i propri occhi casi eclatanti ? Possibile che non si renda conto che la salute dei cittadini possa subìre seri rischi ?

Mi piacerebbe che queste domande / riflessioni, possano contribuire ad una più efficiente collaborazione, soprattutto da parte dell’Amministrazione comunale di Senigallia.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-07-2017 alle 10:22 sul giornale del 17 luglio 2017 - 643 letture

In questo articolo si parla di attualità, a.l.a., carlo montanari

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