Blitz nei laboratori stranieri: una denuncia, una esplusione e multe per 11 mila euro

11/07/2017 - Nell’ambito delle attività di contrasto all’immigrazione clandestina il personale del Commissariato di Senigallia, guidato dal vice questore aggiunto Agostino Licari, ha effettuato mirati controlli all’interno di laboratori artigianali operanti sul territorio comunale e gestiti da cittadini di origine extracomunitaria.

Tali attività sono state svolte in collaborazione con personale dell’Ispettorato Territorale del Lavoro di Ancona. I servizi hanno riguardato tre attività ed, in particolare, un’azienda dedita alla lavorazione tessile, gestita da un cittadino cinese, L.W. di 23 anni, situata lungo la Corinaldese. All’interno sono stati rintracciati quattro lavoratori tutti risultati in regola con la normativa sull’ingresso nel territorio dello Stato e regolarmente assunti. Ben più articolata la situazione, invece, per quanto attiene agli altri due controlli svolti presso un’azienda calzaturiera gestita da un cittadino di origine pakistana, operante nel quartiere della Cesanella, ed un’altra azienda tessile operante lungo l'Arceviese.

In particolare presso l’azienda gestita dal pakistano. H.S., di 55 anni, sono stati rintracciati12 lavoratori dei quali uno è stato trovato privo di contratto di lavoro e dunque irregolarmente impiegato. Nei confronti del datore di lavoro è stata elevata una maxi-sanzione pecuniaria per un importo pari a 3000 euro, nonché la stabilizzazione del lavoratore con un contratto della durata di almeno tre mesi.

All’interno della ditta occupata in lavorazioni tessili e gestita da un cittadino cinese, H.F. di 32 anni, sono state accertate violazioni più gravi, anche di natura penale. In particolare, al momento dell’accesso del personale della Polizia, gli agenti hanno provveduto all’identificazione di tutte e dieci le persone presenti. Tra queste un cittadino cinese è risultato clandestino, mentre due lavoratori sono risultati in nero perché mai assunti. Per quanto attiene allo straniero irregolare, gli agenti hanno provveduto a condurre l’uomo presso gli uffici del Commissariato e, svolte le pratiche necessarie, lo hanno trasferito presso il Centro di identificazione ed espulsione di Bologna in attesa del rimpratrio in Cina. Il titolare dell’azienda verrà indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Per quanto attiene all’impiego di lavoratori “in nero”, i funzionari dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ancona provvederanno ad applicare il provvedimento di sospensione dell’attività che sarà poi revocato al momento del pagamento di due rate di sanzione per un importo complessivo di oltre 2000 euro . Inoltre è stata applicata la maxi sanzione per l’impiego dei due lavoratori irregolari per complessivi 6000 euro, oltre alla regolarizzazione della posizione lavorativa di entrambi i soggetti. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare eventuali ulteriori irregolarità sotto il profilo della regolarità lavorativa.







Questo è un articolo pubblicato il 11-07-2017 alle 17:20 sul giornale del 12 luglio 2017 - 2195 letture

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