Guida in stato di ebrezza e alcool test: risponde l'Avvocato Federica Guarrella

10/07/2017 - L'avvocato Federica Guarrella spiega ai lettori di Vivere Senigallia le conseguenze legali sulla guida in stato di ebrezza.

Avv Guarrella il fenomeno della guida in stato di ebbrezza è sempre più diffuso tra i giovani e meno giovani. 
Si e la legge  punisce severamente il reato di guida sotto l’influenza dell’alcol: più alto è il tasso alcolico, maggiore è la sanzione penale e la durata della sospensione della patente di guida.

 Che strumenti sono previsti per limitare le conseguenze sanzionatorie?
 La legge consente al soggetto di optare per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità. E’ possibile, cioè, svolgere per alcune ore a settimana dei lavori non retribuiti per la collettività.

E quali benefici ne trae il soggetto?
I benefici sono notevoli in quanto se il lavoro è svolto diligentemente il reato si estingue, il tempo di sospensione della patente di guida si riduce della metà e vi è la revoca della confisca dell’autovettura.

Ci sono dei casi in cui è precluso lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità?
Si nel caso di sinistro stradale avvenuto in stato di ebbrezza. In questi casi è possibile optare per la messa alla prova. Si tratta, anche in questo caso, di lavori non retribuiti per la collettività che però hanno una durata sensibilmente maggiore rispetto all’istituto affine dei lavori di pubblica utilità.

L’istituto della messa alla prova che benefici comporta?
Il reato anche in questo caso si estingue ma rimane invariata la durata della sospensione della patente di guida e non si evita la confisca del veicolo.

E se rifiuto di sottopormi all’accertamento dell’alcoltest? 
Commetto un reato che la legge punisce al pari della guida in stato di ebbrezza nella forma più grave. Tuttavia è importante sottolineare che in caso di sinistro stradale, se rifiuto l’accertamento posso comunque accedere al beneficio dei lavori di pubblica utilità con tutte le conseguenze positive che ne discendono.

Che consiglio può dare ai lettori?
Sicuramente il consiglio più saggio è quello di non porsi alla guida del veicolo in stato di alterazione da sostanze alcoliche perché le conseguenze potrebbero essere gravi; sono infatti all’ordine del giorno sinistri mortali causati da soggetti in stato di alterazione.

In casi estremi, qualora il soggetto abbia assunto sostanze alcoliche, ritengo sia preferibile, ma ciò solo in caso di sinistro stradale, rifiutarsi di sottoporsi all’accertamento in quanto non viene preclusa la possibilità di accedere ai lavori di pubblica utilità con tutte le conseguenze di favore che prima abbiamo elencato.
 

Avv. Federica Guarrella
Via Cavour n 38
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federica.guarrella@pec-ordineavvocatiancona.it
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Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 10-07-2017 alle 00:05 sul giornale del 11 luglio 2017 - 4253 letture

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