Musinf: didattica al Museo anche d’estate, aperte le iscrizioni al workshop "Omaggio a Nino Migliori"

06/07/2017 - Richieste di iscrizione da tutta Italia , ma anche dall’estero per apprendere la tecnica delle Ossidazioni e imparare a scrivere con la luce e a fotografare senza macchina fotografica.

Nelle foto un’ossidazione realizzata da Katiuscia Biondi Giacomelli, conservata dal Musinf e realizzata nel laboratorio, che era stato guidato a Senigallia dallo stesso Nino Migliori. Ecco le modalità di iscrizione al workshop: Per iscriversi basta compilare l’apposita scheda al Musinf ( segreteria Paolo Catalani telefono 07160424, orario di ufficio) entro il 25 luglio 2017. Il workshop si svolgerà nel mese di settembre all’antica Pescheria del Foro Annonario di Senigallia sotto la guida di Alberto Polonara e Alfonso Napolitano, con l’assistenza dei docenti del Musinf, che avevano partecipato ai workshop di Nino Migliori. L’iscrizioni al workshop, è gratuita con diritto anche di partecipare agli incontri di preparazione che si svolgeranno in agosto. Gli iscritti dovranno solo dotarsi a loro spese dei materiali fotografici per le ossidazioni che vorranno realizzare nel workshop, poiché esse resteranno di loro proprietà. Ma la spesa è minima ( si prevede una trentina di euro).

Le migliori ossidazioni realizzate verranno poi anche esposte e pubblicate in un Quaderno edito da Arteline. Alberto Polonara , autore di un libro fotografico su Nino Migliori e Alfonso Napolitano, autore di una documentazione video-documentaria di alto valore didattico sul workshop a Senigallia di Nino Migliori, hanno presentato al Musinf il progetto di un workshop fotografico intitolato Omaggio a Nino Migliori .

“Adesso ci telefonano da tutta Italia ma anche dall’estero per sapere come iscriversi al workshop e imparare come scrivere con la luce e a fotografare senza macchina fotografica” dicono Napolitano e Polonara. L’idea del workshop ci è venuta poiché abbiamo ritrovato la carta fotografica necessaria e le attrezzature per le grandi vasche dell’acido e del fissaggio. Per il resto è già storia”. Una storia che si riferisce all'esperienza vissuta al Palazzetto Baviera del workshop con Nino Migliori. Allora c'erano: Letizia Palazzesi, Francesca Cenciarini, Stefania Ronchini, Giulia Mencarelli, Matteo Ragnetti, Gianluca Mainero, Patrizia Lo Conte, Alfonso Napolitano, Marco Minardi, Flavio Sbrollini, Maria Loreta Pagnani, Maurizio Pasquini, Silvia Seracini, Marnie Bruscia, Claudia Profeta, Piergiorgio Moretti, Alberto Polonara, Marika Santini, Marco Mandolini, Katiuscia Biondi Giacomelli ed Enea Discepoli. Scrivere e disegnare con la luce. E’ proprio quello che a Senigallia aveva insegnato a fare nei suoi laboratori Nino Migliori, uno dei massimi esponenti della fotografia italiana.

Per vederlo in azione in questa sua creatività tecnica e poetica, che costituisce una performance artistica in sé, c’ erano stati al Musinf e al Palazzetto Baviera molti fotografi, giovani e meno giovani, che avevano seguito in religioso silenzio Migliori, che aveva insegnato a operare con apposite vasche per gli acidi disposte a terra, grandi fogli di plastica, carta da stampa a foglio e in rotolo. Poi la luce come strumento base. Nino Migliori ha iniziato a fotografare nel 1948. Il suo percorso è stato vasto e diversificato, con una breve fase di adesione anche al Gruppo Misa di Giuseppe Cavalli. Già dagli inizi la sua attenzione è stata rivolta alla fotografia neorealista, al racconto in sequenza, ma anche alla sperimentazione sui materiali. Le sue Ossidazioni ed i suoi Pirogrammi, degli anni Quaranta, appartengono all’ area della ricerca informale, da Tàpies a Burri, con esiti, che sono stati definiti anche anticipatori. Dal finire degli anni Sessanta la sua poetica ha assunto impostazioni concettuali.

Nino Migliori è davvero uno dei protagonisti del rinnovamento della fotografia, che è riuscita ad affermare la sua essenza come arte, sperimentazione continua e ludica, nuovo ed inarrestabile processo di costruzione architettonica della visione. Sue opere sono conservate in importanti collezioni private e pubbliche tra le quali CSAC di Parma, Galleria d’Arte Moderna di Torino, Galleria d’Arte Moderna di Bologna, Museo d’Arte Contemporanea Pecci di Prato, Galleria d’Arte Moderna di Roma, Bibliotèque National di Parigi, Musée Reattu di Arles, Museo di Praga, Museum of Modern Art di New York, Museum of fine Arts di Houston, Museum of Fine Arts di Boston, Polaroid International Museum. . .. .





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-07-2017 alle 21:37 sul giornale del 07 luglio 2017 - 374 letture

In questo articolo si parla di cultura, musinf

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